Attenzione
Lidl, nuovo supermercato a Pontedera
Investimento da 1,3 milioni, preoccupazione in Comune per le poche informazioni ricevute
PONTEDERA. I lavori sono cominciati nell’aprile scorso e costeranno un milione e trecentomila euro. Queste le poche informazioni trapelate sul supermercato Lidl che la catena tedesca sta costruendo a Pontedera, nella zona nord-est della città. Sarà la sesta struttura della grande distribuzione che, ormai, ha messo piede nel cuore economico della provincia di Pisa. Una nuova offerta commerciale, quindi, che dovrebbe portare assunzioni (Lidl ne ha annunciate 20 in Toscana) e convenienza a livello di prezzi per i consumatori, visto che si alza l’asticella della concorrenza. Però, il costo da pagare per la comunità è quello di aziende che impongono i loro sistemi di vendita senza fornire troppe informazioni neppure alle amministrazioni comunali. «Di fatto - spiega l’assessore al commercio del Comune di Pontedera, Angela Pirri - non sappiamo granché di ciò che Lidl realizzerà in quell’area».
La pratica per costruire passa dallo Sportello unico delle attività produttive (Suap) dell’Unione dei Comuni della Valdera. «Ma anche in quel caso le notizie che vengono fornite sono minime - dice ancora Pirri - Nel caso della Lidl non sappiamo quante persone eventualmente verranno assunte e neppure quando saranno ultimati i lavori». Sulla scia di quanto accaduto al Carrefour pisano, il timore è che si affacci in questo territorio un colosso (già presente, tra l’altro, a Calcinaia, Ponsacco e Santa Croce sull’Arno) che introduca quelle “aperture selvagge” che tanto stanno facendo infuriare i sindacati. E che, a Pontedera, hanno un precedente storico. Proprio il Comune del sindaco Simone Millozzi presentò un ricorso al Tar contro le aperture domenicali decise da Pam Panorama. Che perse definitivamente nel febbraio 2012. «Visto com’è andata a finire quella vicenda - spiega lo stesso Millozzi - se si presentasse un caso simile non avremmo altro modo che fare pressione per opporci a una eventuale apertura notturna di supermercati nel nostro territorio. Ma finché non cambia la legislazione sulla materia specifica a livello europeo, italiano e regionale le amministrazioni locali hanno ben poco da fare per contrastare questa situazione del tutto fuori controllo».
L’insediamento di Lidl tra lo stadio Mannucci e l’area del Cineplex non desta, al momento, preoccupazioni su questo versante. Anche se, come spiega Cinzia Bernardini, responsabile regionale di Filcams Cgil, «Unicoop, Conad e Pam ritengono antieconomico aprire i loro punti vendita la notte. Ma stanno comunque facendo ricerche di mercato in merito. E non escludono di seguire la strada di quanto sta avvenendo a Carrefour».
Andreas Quirici
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