Sicurezza
«No all’abbattimento di 2.500 alberi in città»
Le associazioni ambientaliste all’attacco. Il vicesindaco replica: notizia fantasiosa, studi in corso
PISA. «Il Comune di Pisa ha intenzione di abbattere 2.500 alberi in città: cittadini e associazioni vorrebbero conoscere se il piano è necessario e come verrà attuato». Le associazioni ambientaliste La Città Verde, Legambiente Pisa, Wwf Pisa, Il consiglio del cibo di Pisa e Arcadia lanciano l’allarme taglio delle piante ad alto fusto in città. «Il Comune - sottolineano in una nota le associazioni - ha intenzione di tagliare 2.500 alberi, a partire da quelli di via del Marmigliaio (dove saranno abbattuti i pini che crescendo hanno distrutto l’asfalto e sostituiti dal bagolaro, pianta idonea a crescere in contesti urbani). Secondo un censimento di Terra uomini e ambiente, ex Global Service, gli alberi a Pisa sono poco più di 14.000, si tratterebbe quindi di circa un sesto del totale (18%): una percentuale abbastanza elevata. Riteniamo - continuano le associazioni - che i cittadini abbiano il diritto di avere maggiori informazioni, visto che gli alberi in città sono un patrimonio ecologico importante che provvede a svolgere molti servizi eco sistemici. La notizia dell’abbattimento deve essere illustrata con chiarezza alla cittadinanza (quanti alberi, quali, dove e per quali ragioni devono essere tagliati?) e che siano chiarite le tempistiche di tagli e sostituzioni».
Replica il vicesindaco Paolo Ghezzi, che definisce «a dir poco fantasiosa e quanto meno maligna» l’affermazione di Legambiente sul taglio di 2500 alberi. «Da dove arriva questa notizia? Quale documento ufficiale la riporta? La verità - spiega Ghezzi - è che è in corso da parte dell’attuale gestore del global service e dell’Università di Pisa lo studio per la valutazione di rischio per le alberature stradali che saranno divise in rischio basso, medio e alto. Dopo questa valutazione sarà redatto uno studio di fattibilità che prevede il taglio degli alberi su sede stradale classificati a rischio alto da sostituire con alberi compatibili con la presenza urbana. Questo studio con le relative conclusioni sarà motivo di illustrazione e dibattito attraverso le sedi dei Ctp o altri strumenti su cui deciderà l’amministrazione comunale. Della necessità dell’intervento in via del Marmigliaio - conclude Ghezzi - erano state informate preventivamente anche le associazioni Legambiente e Wwf, come da consuetudine dell’amministrazione».
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