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L’identikit: sicuri e padroni dei luoghi

PISA. Una delle migliori descrizioni del fenomeno dell’abusivismo commerciale nella zona del Duomo è stata fatta dall’associazione Donne in movimento (nata nel 1997 per occuparsi di problematiche...

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PISA. Una delle migliori descrizioni del fenomeno dell’abusivismo commerciale nella zona del Duomo è stata fatta dall’associazione Donne in movimento (nata nel 1997 per occuparsi di problematiche legate al traffico e sfruttamento di esseri umani) attraverso un’accurata ricerca sul campo di qualche anno fa. «Una ricerca a cui abbiamo fatto spesso riferimento - spiega Giulio Garzella - per la sua accuratezza visto che è stata condotta sul campo e attraverso interviste. Anche se risale a qualche anno fa, purtroppo è ancora attualissima e riproduce quello che accade ora come al momento dell’indagine».

Secondo l’associazione sono intorno ai 200 i venditori abusivi in azione della zona del Duomo, in particolare senegalesi. «Da rilevare - si legge nella ricerca - il loro atteggiamento verso il luogo in cui operano: estrema sicurezza delle proprie azioni e padronanza del luogo. In contrasto con i luoghi comuni diffusi per cui l’abusivo, in quanto tale, dovrebbe essere accorto e vigile, spostandosi continuamente da un luogo all’altro. La loro sicurezza riporta all’immagine di “lavoratori” che ogni giorno raggiungono il posto di lavoro, coscienti delle proprie mansioni e finalità».

Interessante anche l’analisi della provenienza. Scrive ancora l’associazione Donne in movimento: «Dall’osservazione diretta si è potuto notare che per il 70% gli immigrati coinvolti nel fenomeno sono sempre gli stessi. Dato che sembra smentire la convinzione diffusa che l’abusivismo sia un “lavoro di passaggio” che lo straniero svolge in attesa di qualcosa di regolare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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