Sicurezza
Industria pisana, timidi segnali di ripresa
Indagine della Camera di Commercio: le performance migliori assicurate dai mercati esteri
PISA. Segno negativo (meno 1,2%) della produzione manifatturiera pisana nel primo trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo l’indagine condotta dalla Camera di Commercio su un campione di 138 aziende con almeno 10 addetti. Segno negativo anche per fatturato e ordinativi, rispettivamente in calo dell’1 e dello 0,8%. Alcuni indicatori però confermano i timidi segnali di risveglio già emersi nel corso delle precedenti rilevazioni. In primo luogo il mercato internazionale continua a fornire spunti positivi: crescono infatti fatturato (+1,6%) e ordinativi (+0,7%) raccolti fuori confine. Anche l’occupazione industriale sembra aver arrestato la caduta segnando un +1,1%. Ma l’elemento più significativo è senz’altro quello delle aspettative imprenditoriali che, rispetto al recente passato, rafforzano un clima di moderato ottimismo.
Entrando nello specifico dei settori, perde terreno il pelli-cuoio (-7,9% la produzione) mentre il composito comparto della metalmeccanica, mezzi di trasporto ed elettronica arretra di appena l’1%. Le calzature, grazie alle brillanti performance di un ristrettissimo gruppo di imprese, fanno segnare un +4,1%. Bene le altre manifatture (+1,9%) all’interno del quale spiccano vetro e chimica-gomma-plastica. Torna un po’ di ottimismo negli industriali: per il secondo trimestre, il clima di fiducia passa infatti da +1 a +8.
«I dati sull’industria pisana - commenta il neo presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini - ci ricordano come la strada della ripresa sia ancora incerta e piena di ostacoli. Osservando le buone performance delle nostre imprese sui mercati internazionali ed il deciso miglioramento delle aspettative, è del tutto evidente come Pisa abbia saputo sfruttare le favorevoli condizioni macroeconomiche, quali l’indebolimento dell’euro e la flessione del costo delle materie prime. Per cogliere al meglio la ripresa che sembra materializzarsi diventa fondamentale non solo rafforzare la nostra presenza all’estero, ma anche saper attrarre nuovi investitori. La Camera di Commercio, in sinergia con Toscana Promozione ed altri partner, sta organizzando un simposio di livello internazionale per analizzare le possibilità offerte dagli Emirati Arabi Uniti: una delle aree emergenti più stabili e promettenti della scena mondiale».
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