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Fibra ottica fino alle abitazioni Pisa nel nuovo piano nazionale
PISA. Tim rilancia con la banda ultralarga a Pisa e annuncia, prima in Italia, un innovativo piano che estende la fibra ottica fino alle abitazioni, consentendo connessioni super-veloci a partire da...
PISA. Tim rilancia con la banda ultralarga a Pisa e annuncia, prima in Italia, un innovativo piano che estende la fibra ottica fino alle abitazioni, consentendo connessioni super-veloci a partire da 100 Megabit al secondo e potenzialmente fino a 1 Giga (1.000 Megabit), con l’obiettivo di garantire una ancora più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in Hd e una migliore esperienza di navigazione. I primi quartieri della città saranno collegati già entro l’anno.
Pisa, infatti, è stata inserita nel nuovo piano nazionale di cablaggio in tecnologia Ftth (Fiber To The Home), comunicato recentemente dal Gruppo Telecom Italia al ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel, che prevede entro marzo 2018 di raggiungere 100 città italiane portando i collegamenti superveloci fino agli edifici.
«L’iniziativa - si legge in una nota dell’azienda - consentirà di dotare la città di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che Tim già oggi mette a disposizione di cittadini e imprese (i collegamenti in fibra fino arrivano attualmente fino ai cabinet stradali), proiettando così Pisa nell’élite delle città italiane dotate di infrastrutture telefoniche ultra-moderne».
Con l’adozione del nuovo programma di sviluppo dell’infrastruttura della rete in fibra ottica nel Paese utilizzando l’architettura di rete Ftth, con la quale la posa della fibra va oltre i cabinet stradali raggiungendo direttamente le abitazioni e gli uffici, Tim vuole dare ulteriore impulso ai processi di digitalizzazione del Paese e favorire il raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Agenda Digitale.
Per la posa dei cavi in fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e in caso di scavi saranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale per minimizzare i tempi di intervento, l’area occupata dal cantiere, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali.
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