Sicurezza
Duomo, abusivi con vedette «Scappate, arrivano i vigili»
Viaggio nella zona di piazza Manin dove tre giorni fa è scoppiata una rissa con i venditori regolari. Una sentinella si muove a piedi, l’altra in bicicletta
PISA. Un giovane di colore staziona all’imbocco di via Cammeo con un cellulare in mano. In piazza Manin ne troviamo un altro in sella ad una bicicletta. Nessun oggetto da vendere, nessun borsone sulle spalle. Sono le cosiddette “vedette”, pronte ad avvertire dell’arrivo delle forze dell’ordine i loro compagni intenti a proporre di tutto ai turisti che molto faticosamente provano ad entrare in Piazza dei Miracoli.
Questo quanto troviamo nella zona in cui tre giorni è scoppiata una rissa tra venditori regolari (in quel caso bengalesi, titolari delle licenze per le “piramidi”) e abusivi; situazione comunque relativamente tranquilla almeno nei rapporti tra commercianti e venditori irregolare. Per il resto poco è cambiato, con quel tratto di strada che, soprattutto nelle ore di punta, si popola di abusivi.
Tutti concentrati tra via Cammeo e piazza Manin. Un vero imbuto che i turisti sono costretti a percorrere, specialmente se in comitiva, provenendo dal parcheggio dei bus turistici di via Pietrasantina: non più di due metri di larghezza con i passanti stretti tra i banchi e gli abusivi, questi ultimi sempre sul chi va là in attesa di un segnale dalle vedette.
Più tranquilli quelli sistemati in via Vecchia di Barbaricina (di fronte alle Poste) che espongono borse contraffatte, strada che a prima vista sembra una sorta di base.
Proprio da lì si sono mossi alcuni dei protagonisti della rissa con i bengalesi, imbracciando i pali che impediscono l’accesso alle auto di fronte all’ufficio postale. La rissa dell’altro giorno è avvenuta sotto gli occhi di decine di turisti, molti dei quali hanno ripreso tutto con i propri cellulari. E sui social non sono mancate le testimonianze, come quella di un turista che ha visto arrivare le forze dell’ordine quando ormai il peggio era passato.
Ieri il controllo della zona era affidato ad una pattuglia di vigili urbani, martedì si poteva notare anche un’auto dei carabinieri parcheggiata di fronte al cimitero ebraico.
«Una situazione, senza alcun dubbio difficile da gestire senza un servizio di vigilanza specifico - commenta Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti -. Una pattuglia isolata che percorre l’intera area del Duomo è facilmente elusa dagli abusivi, sempre più padroni del territorio e che non hanno alcun timore di rispondere (nel migliore dei casi solo a parole) ai commercianti che provano ad allontanarli. Non sentono ragioni e creano una vera barriera tra turisti ed attività commerciali».
Un disagio per gli operatori, senza dubbio, ma anche per chi viene a Pisa per visitare le nostre bellezze. Conclude Garzella: «Forse non ci si rende conto cosa voglia dire questo vero e proprio assedio per i turisti. Per questo, quando siamo stati ascoltati dalla prima commissione consiliare, abbiamo proposto ai componenti di fare un giro insieme a noi nella veste di turisti. Vedrebbero cosa vuol dire scendere dal bus in via Pietrasantina e compiere un vero e proprio percorso ad ostacoli fino a Piazza dei Miracoli. Non solo tra abusivi che vendono di tutto, ma anche spesso tra borseggiatori».
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