Il Tirreno

Pisa

Cassonetti interrati, si parte In centro scattano i lavori

di Francesco Loi
Cassonetti interrati, si parte In centro scattano i lavori

Soluzione mista scelta dal Comune: 18 “isole” sotterranee, la prima in via Mazzini Altre 34 postazioni saranno invece in superficie. Costo totale 2,5 milioni di euro

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PISA. Cassonetti interrati, ma anche in superficie (più moderni degli attuali). La svolta a suo modo storica della raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico è in arrivo. Ed è una soluzione mista. L’occasione è data dai lavori già avviati di rifacimento del fondo stradale in via Mazzini e via D’Azeglio. Il cantiere, da lunedì, sarà doppio: comprenderà infatti anche lo scavo per i cassonetti. Qualche numero per inquadrare il cambiamento: 18 saranno le isole ecologiche interrate e 34 le isole con i cassonetti “fuori terra”. In totale 52 postazioni contro le 78 attuali, «ma grazie alla maggiore capacità dei nuovi contenitori il centro sarà servito allo stesso modo», sottolinea l’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo che ha illustrato il piano insieme al dirigente Marco Redini, all’amministratore unico di Pisamo Alessandro Fiorindi, all’ing. Gilda Greco (Pisamo) e al capo di gabinetto Maurizio Gazzarri.

Obiettivi. L’intervento dei cassonetti costa nel suo complesso 2,5 milioni di euro (stanziati da Regione e Comune). Gli obiettivi sono diversi: spinta decisiva alla raccolta differenziata e maggior decoro in centro. «Il Comune di Pisa - dice Sanzo - persegue il raggiungimento delle percentuali richieste dai regolamenti europei (65%) e lo fa con un sistema misto: raccolta con il sistema “porta a porta” nei quartieri fuori della Ztl, raccolta con cassonetti interrati e fuori terra per quello che riguarda Ztl e Marina di Pisa. La decisione tiene conto di come è fatta la nostra città, del referendum che si espresse a favore di metodi diversi dal porta a porta nel centro e anche delle questioni di organizzazione».

I costi. Occorre aggiungere che tiene conto anche della spesa: un’isola interrata costa 90.000 euro, una fuori terra 18.000. In pratica, le più costose copriranno le zone di maggior frequentazione di turisti e residenti; le più tradizionali, quelle in superficie, serviranno le altre aree. Le collocazioni tra residenza e posto di raccolta non saranno in nessun caso distanti più di centro metri. Dopo lo scavo in via Mazzini, i lavori per le altre isole proseguiranno a batterie di quattro al mese: entro fine anno la conclusione.

Cassonetti intelligenti. L’apertura dei cassonetti avverrà attraverso una tesserina elettronica. «L’obiettivo sarà arrivare alla tariffazione puntuale - dice Sanzo - ovvero il signor Mario Rossi pagherà di tassa rifiuti per quanto consuma». Ma intelligenti saranno anche i nuovi cassonetti, fonoassorbenti (non si sentirà il rumore degli oggetti lanciati) e predisposti per contenere i cattivi odori. Da terra saranno alti circa un metro e venti. Ogni isola avrà sopra sei “torrette”: due per l’indifferenziato, una ciascuno per organico, multimateriale, vetro e carta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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