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Cassonetti interrati in centro: scattano i lavori

Una simulazione dei cassonetti interrati in via Bovio
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Una simulazione dei cassonetti interrati in via Bovio

Soluzione mista scelta dal Comune: 18 “isole” sotterranee, la prima in via Mazzini. Altre 34 postazioni saranno invece in superficie. Costo totale 2,5 milioni di euro

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PISA. Cassonetti interrati, ma anche in superficie (più moderni degli attuali). La svolta a suo modo storica della raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico è in arrivo. Ed è una soluzione mista. L’occasione è data dai lavori già avviati di rifacimento del fondo stradale in via Mazzini e via D’Azeglio. Il cantiere, da lunedì 3 agosto, sarà doppio: comprenderà infatti anche lo scavo per i cassonetti. Qualche numero per inquadrare il cambiamento: 18 saranno le isole ecologiche interrate e 34 le isole con i cassonetti “fuori terra”. In totale 52 postazioni contro le 78 attuali, «ma grazie alla maggiore capacità dei nuovi contenitori il centro sarà servito allo stesso modo», sottolinea l’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo che ha illustrato il piano insieme al dirigente Marco Redini, all’amministratore unico di Pisamo Alessandro Fiorindi, all’ing. Gilda Greco (Pisamo) e al capo di gabinetto Maurizio Gazzarri.

Obiettivi. L’intervento dei cassonetti costa nel suo complesso 2,5 milioni di euro (stanziati da Regione e Comune). Gli obiettivi sono diversi: spinta decisiva alla raccolta differenziata e maggior decoro in centro. «Il Comune di Pisa - dice Sanzo - persegue il raggiungimento delle percentuali richieste dai regolamenti europei (65%) e lo fa con un sistema misto: raccolta con il sistema “porta a porta” nei quartieri fuori della Ztl, raccolta con cassonetti interrati e fuori terra per quello che riguarda Ztl e Marina di Pisa. La decisione tiene conto di come è fatta la nostra città, del referendum che si espresse a favore di metodi diversi dal porta a porta nel centro e anche delle questioni di organizzazione».

I costi. Occorre aggiungere che tiene conto anche della spesa: un’isola interrata costa 90.000 euro, una fuori terra 18.000. In pratica, le più costose copriranno le zone di maggior frequentazione di turisti e residenti; le più tradizionali, quelle in superficie, serviranno le altre aree. Le collocazioni tra residenza e posto di raccolta non saranno in nessun caso distanti più di centro metri. Dopo lo scavo in via Mazzini, i lavori per le altre isole proseguiranno a batterie di quattro al mese: entro fine anno la conclusione.

Cassonetti intelligenti. L’apertura dei cassonetti avverrà attraverso una tesserina elettronica. «L’obiettivo sarà arrivare alla tariffazione puntuale - dice Sanzo - ovvero il signor Mario Rossi pagherà di tassa rifiuti per quanto consuma». Ma intelligenti saranno anche i nuovi cassonetti, fonoassorbenti (non si sentirà il rumore degli oggetti lanciati) e predisposti per contenere i cattivi odori. Da terra saranno alti circa un metro e venti. Ogni isola avrà sopra sei “torrette”: due per l’indifferenziato, una ciascuno per organico, multimateriale, vetro e carta.

Le strade. Le diciotto isole di cassonetti interrati sono distribuite tra nord e sud, anche se la stragrande maggioranza sono a nord. In particolare, a nord, il posizionamento di tre isole è previsto in via Roma, due in via Santa Maria, una in via Dalmazia, via Capponi, via Maffi, via Palestro, Borgo Largo, via Santa Caterina, via San Lorenzo, piazza San Paolo all’Orto, via Sighieri, via Curtatone e Montanara, via Giusti. Per i cassonetti di via Palestro e Borgo Largo deve ancora arriva il nulla osta della Sovrintendenza. A sud invece solo due le isole previste: in via Mazzini e in via Sancasciani. La zona quindi sarà servita soprattutto da cassonetti di superficie.

L’archeologo. Una delle particolarità è che ogni scavo avrà la supervisione di un archeologo. Pisa, come noto, può riservare sorprese nel sottosuolo derivanti dalla sua storia. La richiesta della presenza di un archeologo è stata formalizzata dalla Sovrintendenza all’amministrazione comunale.

Altri cassonetti in centro. Entrambi i tipi di cassonetti che saranno messi in centro, sia quelli interrati che quelli in superficie, saranno apribili solo con una card elettronica. Dunque, il servizio sarà riservato ai residenti. Ma il centro è frequentatissimo da turisti, pendolari o comunque esterni: ed i loro rifiuti? Non possono certo essere sufficienti i cestini che sono stati collocati in Corso Italia e sull’asse centrale. «Il numero di cestini dovrà essere aumentato - dice Sanzo - e per questo esiste già un piano». L’acquisto dei materiali per gli interrati ha prodotto un risparmio di circa 400.000 rispetto alla spesa preventivata. «Anche questi soldi - specifica l’assessore - saranno usati per migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti».

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