Sicurezza
Ecco i muri d’imbocco del canale Incile A settembre le porte
PISA. Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori per la riapertura del canale Incile, il collegamento tra l’Arno e il canale Navicelli volto a ripristinare la navigabilità dal centro di Pisa al...
PISA. Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori per la riapertura del canale Incile, il collegamento tra l’Arno e il canale Navicelli volto a ripristinare la navigabilità dal centro di Pisa al porto di Livorno.
Il progetto rientra nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra la società Olt Offshore Lng Toscana, la Provincia e il Comune di Pisa.
Dopo la rimozione dei fanghi di dragaggio, la bonifica del canale, la rimozione della vecchia “ghigliottina” e la manutenzione e il ripristino delle funzionalità del ponte girevole, è stata avviata la realizzazione dei muri di imbocco del canale e della soletta di fondo del canale.
A seguito dell'autorizzazione ricevuta dalla Provincia di Pisa, dovranno essere ultimati entro la fine del mese di settembre anche i lavori di escavazione dello sbocco.
Resteranno sul posto le due barriere, costituite da palancole, poste a presidio degli argini del canale.
Entro metà settembre, inoltre, è previsto l'arrivo delle porte vinciane di monte per lo sbocco nel fiume Arno, funzionali alla chiusura dei lavori sul lato del fiume. Le palancole a presidio idraulico sull'Arno resteranno fino alla conclusione dei lavori, in attesa dell'apertura vera e propria del canale Incile, che avverrà presumibilmente nell’estate 2016.
L’arrivo delle porte vinciane allo sbocco ne segna comunque un primo importante traguardo.
«I lavori per la riapertura del canale Incile stanno procedendo in linea con i tempi previsti e ne siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Silvano Calcagno, amministratore delegato di Olt Offshore Lng Toscana –. Vorrei ringraziare sentitamente il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore Andrea Serfogli per la positiva e costruttiva collaborazione che abbiamo avuto in questo periodo.
Il canale Incile sarà un progetto di ampio respiro per il territorio da un punto di vista socio-economico.
È per questo – prosegue Calcagno – che abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa, nell'ambito dell'accordo sottoscritto con l’amministrazione provinciale e il Comune di Pisa, in relazione alla realizzazione del nostro impianto».
«Con la realizzazione dell’Incile d’Arno si aggiunge un tassello molto importante per la riqualificazione del quartiere di Porta a Mare – ha dichiarato Andrea Serfogli, assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa – creando occasioni di sviluppo legate alle attività cantieristiche ma anche abbinate alla futura valorizzazione turistica ricreando quel circuito tra porto, Arno e Navicelli che da tempo l’amministrazione comunale ha posto come obiettivo strategico del suo programma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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