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Dall'arresto sulla Lam alle doglie: corsa in ospedale per partorire

Pietro Barghigiani
L'ospedale di Cisanello
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L'ospedale di Cisanello

Giovane fermata dai carabinieri con un'amica, anche lei incinta, per una serie di borseggi sul bus. Si sente male in caserma e i militari chiamano un'ambulanza per trasferirla a Cisanello

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PISA. Nel suo piccolo può essere considerata una stakanovista. Al nono mese di gravidanza si dedicava al suo lavoro con la passione di sempre incurante del rischio di sentirsi male sul bus o di non poter arrivare in tempo in ospedale. Attaccata al lavoro sì, ma anche e soprattutto ai portafogli dei passeggeri della Lam Rossa. Con il suo pancione una nomade ventenne domiciliata a Roma è stata arrestata dai carabinieri, in compagnia di un'amica, anche lei in stato interessante e bloccata dai militari, mentre tentava di alleggerire alcune persone sulla linea che collega la stazione alla zona Duomo.

La ventenne era talmente avanti con la gravidanza che, una volta portata in caserma, le doglie hanno avuto la meglio sulla custodia dei carabinieri che hanno dovuto chiamare un'ambulanza per trasferirla a Cisanello dove ha partorito nel pomeriggio. Dopo i due fermi, il sostituto procuratore di turno ha disposto la liberazione delle nomadi incinte e il parto della giovane di 9 mesi è avvenuto senza avere i carabinieri fuori dalla porta. Mamma felice e libera dopo il borseggio sulla Lam. Ai due fermi i militari sono arrivati grazie all'attività avviata da tempo sui bus per contrastare il flagello dei furtarelli. Una piaga quotidiana che si estende alle borseggiatrici della stazione (un marocchino è stato arrestato mentre rubava una bici), ma anche Corso Italia, Borgo Stretto e, in particolare, piazza Manin e Piazza dei Miracoli. Le due amiche erano arrivate da Roma.

La trasferta pisana non le aveva spaventate nonostante una fosse al nono mese di gravidanza e l'altra fosse indietro solo di qualche settimana dal lieto evento. Salite sulla Lam hanno puntato i loro bersagli ignare che a pochi metri ci fossero dei carabinieri in borghese. Quando le hanno viste all'opera, ingombranti nei loro pancioni, ma con le mani veloci a infilarsi nelle borse altrui, i militari le hanno bloccate avvertendo poi il nucleo radiomobile per il trasferimento nella caserma che ha rischiato di trasformarsi in un' improvvisata sala parto. Le doglie lancinanti e i sintomi inequivocabili dell'imminente arrivo di un neonato hanno spinto i militari a chiamare un'ambulanza che ha portato la mamma-borseggiatrice a Cisanello dove ha partorito senza alcuna complicazione. Pronta, tra qualche settimana, a tornare al "lavoro" sulla Lam, stavolta con il neonato in collo.

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