Sicurezza
Ampliamento del terminal l’appalto ad inizio 2016
Prevista una crescita della capacità dello scalo fino a 6,5 milioni di passeggeri La superficie totale aumenterà del 38 per cento e ci saranno tre gate in più
PISA. Il progetto in primo piano per lo sviluppo del Galilei resta l’ampliamento del terminal passeggeri. «L’obiettivo - dice Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti - è avere nel giro di due anni un Galilei più grande, da sei milioni e mezzo di passeggeri, in modo che anche nei periodi di maggio caos, come questo, servizi ed accoglienza siano di livello superiore». La tempistica è abbastanza definita: «Nei primi mesi del 2016 saranno pubblicati i bandi di gara e ci auguriamo di terminare i lavori entro fine 2017-inizio 2018».
Il cantiere procederà di pari passo con gli interventi a Peretola (nuova pista e nuova aerostazione). A Firenze la situazione è in divenire e in parte modificata, anche perché lo Sblocca Italia nel suo complesso (compresi quindi i 50 milioni per il Vespucci) è slittato a fine anno. Nel frattempo dovrà essere completata la Via, la valutazione d’impatto ambientale, tema delicato per la piana fiorentino-pratese, vicenda rispetto alla quale Naldi puntualizza: «Nessuna bocciatura per il nostro progetto, semplicemente sono state chieste integrazioni, come sempre avviene in questi casi».
Rivisto dai tecnici di Corporacion America in collaborazione con la direzione tecnica di Sat, il progetto per un Galilei più grande prevede la realizzazione di una prima fase di interventi in modo da aumentare da subito la capacità aeroportuale del terminal fino a 6,5 milioni di passeggeri. Al termine di questa prima fase la superficie totale del terminal passerà da 29.800 a 41.000 mq (+38%) con incremento in particolare del numero di gate (da 13 a 16), di varchi security (da 8 a 11) e di aree commerciali (+2.100 mq, pari ad un aumento del 46% rispetto a quelle attuali). Questa prima fase dei lavori comporta un investimento di 33,7 milioni di euro e rientra nel più ampio programma (per complessivi 60 milioni) che porteranno la capacità del Galilei fino a 7/8 milioni di passeggeri.
Ma con un aeroporto più grande è previsto più personale e dunque assunzioni? Naldi frena per il momento, ma non chiude la porta: «Con la fusione tra le due società non ci sono stati esuberi. È un impegno che avevamo preso e abbiamo mantenuto, ma non è stato facile. Ora stiamo lavorando sull’organizzazione. Abbiamo la necessità di tenere alto il livello di servizio. Un milione di passeggeri in più portano 1.000 posti di lavoro in più tra diretti e indiretti, quindi in futuro ci sarà spazio anche per una crescita dei posti di lavoro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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