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Un flop il trasloco in via Fermi

I Cobas attaccano il Comune per l’abbandono di via Battisti

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PISA. «Il trasferimento dell'ufficio Casa in via Fermi si è rivelato negativo». A quattro mesi dal trasloco da via Battisti all'immobile che ospita anche la sede dell'Apes, i lavoratori e i Cobas criticano la scelta di Palazzo Gambacorti, sottolineando il «rapporto negativo tra costi e benefici» dell'operazione. «Una decisione – proseguono – che ha comportato minori entrate per le casse del Comune, proprietario della struttura, che adesso riceve un quarto dell'affitto da oltre 50.000 euro annui versato da Apes, mentre la palazzina di via Battisti è inutilizzata e, non essendo più sorvegliata, è stata completamente devastata da intrusi e ladri». Dal punto di vista organizzativo, il sindacato di base contesta la «ristrettezza degli spazi; la mancanza di un locale adeguato per l'archivio, per le attrezzature e per gli spogliatoi; la promiscuità degli spazi e degli uffici che provoca spesso confusione, disagi e discussioni tra gli utenti dei due enti e per le ditte di pulizie sugli spazi comuni da pulire. La sala d'aspetto ed il bancone front-office al piano terra non sono stati ancora realizzati – accusano i Cobas – e non è stata ancora redatta la valutazione del rischio incendi, mentre il piano di evacuazione non presenta nessuna delle indicazioni previste dalle norme. L'archivio cartaceo, contenente migliaia di documenti, è inoltre rimasto abbandonato nella vecchia sede perché nei nuovi locali non è stato messo a disposizione uno spazio adeguato». Irrisolto anche l'annoso problema della carenza di personale.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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