La manifestazione
“Controcanto”, omaggio a Bruce
CALCI. C’è uno spettacolo, stasera, in piazza del Municipio, che è annunciato come un concerto ma è molto di più. È un viaggio, è il racconto di una vita. Si chiama “Controcanto” e si tratta di un...
CALCI. C’è uno spettacolo, stasera, in piazza del Municipio, che è annunciato come un concerto ma è molto di più. È un viaggio, è il racconto di una vita. Si chiama “Controcanto” e si tratta di un concetto, di un linguaggio, di un modo di raccontare con la musica l’incredibile esistenza di Bruce Borrini. Il viaggio comincia dall’America, un’America da cui fuggire, l’America delle metropoli, anche l’America della violenza e della mafia, l’America che fa guerra al Vietnam. Ma dall’America anche qualcosa di buono, che allieta la quotidianità. L’America del blues, l’America del jazz. Il viaggio lo racconta Bruce, personaggio amatissimo che poi scopre l’Italia, la magia delle voci, il canto a cappella, il medioevo e il vino rosso delle taverne. Lo spettacolo attraversa l’oceano, si ferma ai Caraibi, alla Giamaica, alla musica nera di Harry Belafonte. Alla fine il cerchio si chiude in Vallegraziosa. Saranno numerosi gli interpreti di questo maxi spettacolo. Uno dei protagonisti, Riccardo Mariani, annota: «Prima che il nostro Bruce se ne andasse, avevamo cominciato in punta di piedi un nuovo progetto. Pian piano il gruppo Res, a cui il nostro amico tanto teneva, stava risorgendo. Alla sua morte abbiamo sentito tutti un bisogno di staccare per un po’ per poi ricominciare a costruire. Così è nata l’idea di un festival annuale da fare proprio il 30 luglio, il giorno del suo compleanno, data in cui eravamo puntualmente tutti insieme per la cena rituale e per i canti fino a notte fonda».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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