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Pisa

Venduti i terreni La nuova Stella Maris nascerà a Cisanello

di Valentina Villa
Venduti i terreni La nuova Stella Maris nascerà a Cisanello

Accordo tra Fondazione, Comune e Provincia di Pisa per 4 milioni. Prima pietra dell’ospedale nell’autunno 2016

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PISA. Con la cessione dei terreni tra via Cisanello e via Bargagna da parte del Comune e della Provincia di Pisa alla Fondazione Stella Maris, l’obiettivo di porre la prima pietra del nuovo ospedale della Fondazione entro l’autunno del 2016 sembra più realizzabile. La nuova struttura della Stella Maris ospiterà un ospedale di rilevanza nazionale nel settore specialistico della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

«Già oggi - come ha ricordato l’avvocato Giuliano Maffei presidente della Fondazione - Stella Maris è l’unico istituto scientifico monotematico italiano che si occupa solo del cervello e della mente. E l’unico ospedale con la risonanza magnetica 7T».

Dalla cessione del terreno di 27.840 mq la Provincia ha incassato 3 milioni e 150 mila euro, il Comune 700 mila euro, mentre la Fondazione Stella Maris investirà altri 17 milioni di euro per realizzare il progetto, oltre ai 4 milioni già pagati per l’acquisto del terreno. Inizialmente l’ospedale della Fondazione Stella Maris sarà costruito su un’area di 7 mila mq e la superficie edificabile massima autorizzata per eventuali futuri sviluppi è pari a 11.741 mq. L’ospedale sarà dotato di un ampio parco «per alleviare le sofferenze dei malati grazie ad un ambiente accogliente - ha osservato l’assessore comunale Ylenia Zambito - questo progetto è esempio di come la pianificazione urbanistica è strategica per lo sviluppo di una città».

Il dottor Roberto Cutajar direttore generale Irccs Fondazione Stella Maris ha annunciato l’intenzione di aprire il parco dell’ospedale anche ai pisani con figli disabili o svantaggiati a cui verrà rilasciato un pass d’accesso a questa parte di parco che, per ragioni di sicurezza dei bambini, sarà chiuso al libero transito. Il resto dell’area di via Bargagna, circa 10 ettari, resterà parco urbano. L’ospedale potrebbe essere realizzato in cemento, acciaio o legno. La Fondazione è incuriosita dalla possibilità di realizzare la struttura in legno sia per i tempi brevi, 13 mesi contro i 30 necessari per il cemento, che perché così l’edificio si integrerebbe meglio con il parco. Il nosocomio della Fondazione verrà costruito vicino all’ospedale di Pisa “Nuovo Santa Chiara”, in una zona strategica della città «vicino anche all’istituto di Fisiologia clinica del Cnr – ha ricordato il sindaco e presidente della Provincia Marco Filippeschi – all’”Isola dei Girasoli” dell’Agbalt e al nascente “Dopo di noi a Pisa” della Fondazione Pisa. Dubito che in altre città si possa trovare una tale concentrazione di strutture sanitarie d’eccellenza e professionisti altamente qualificati nel settore della salute e della ricerca. Inoltre – ha aggiunto Filippeschi – la collocazione di questo ospedale è ottima dal punto di vista urbanistico, ambientale e ben servito dai mezzi pubblici».

L’edificio che da oltre 50 anni ospitava l’ospedale della Fondazione a Calambrone verrà conservato «come un polmone di riserva a garanzia dell’investimento» ha detto Roberto Cutajar. Resterà a Calambrone il centro direzionale e verranno installati dei nuovi stabulari per la ricerca scientifica di base sul comportamento, utilizzando gli animali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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