Attenzione
«No all’idea di centro di smistamento»
Sono 125 i migranti ospitati stabilmente sul lungomonte (121 a San Giuliano e 4 Calci) attraverso l’impegno di cooperative sociali e associazione di volontariato. Con la prefettura che ha individuato...
Sono 125 i migranti ospitati stabilmente sul lungomonte (121 a San Giuliano e 4 Calci) attraverso l’impegno di cooperative sociali e associazione di volontariato. Con la prefettura che ha individuato nel Cottolengo ad Arena Metato una struttura in grado di fungere da centro di smistamento.
Struttura sulla quale nelle settimane scorse avevano già espresso perplessità sia il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio che il gruppo consiliare del Partito Democratico. «Siamo contrari all'ipotesi di rendere la struttura del Cottolengo una sorta di mini hub da 50 posti – aveva detto Di Maio -, il presidente della Regione Rossi faccia pressione sui molti comuni della Toscana che ancora non hanno accolto i migranti in arrivo».
E l'ipotesi del Cottolengo come centro di smistamento dei migranti non piace neppure al vicesindaco di San Giuliano Franco Marchetti (nella foto) il quale commenta: «Al di là dei problemi di abitabilità di quell’edificio chiuso ormai da undici anni – ha detto – non ci piace il concetto di hub dell’accoglienza. Un concetto che forse salva la coscienza di qualcuno, ma che va nel verso opposto di come noi intendiamo appunto l’accoglienza. Il protocollo che abbiamo presentato con la Società della Salute va nella direzione da tutti condivisa. Purtroppo – afferma il vicesindaco di San Giuliano, Franco Marchetti – l’emergenza deve essere gestita e governata e non lasciata all’improvvisazione».
Quindi, la conclusione dell’amministratore: «Ricordiamo che stiamo parlando di persone non di numeri sa smistare».
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