Attenzione
Imbianchini e giardinieri un lavoro per i migranti
Un’occupazione volontaria per i 294 profughi nei comuni dell’area pisana Il presidente della Sds: «Scopo del progetto è un’integrazione che dia dignità»
SAN GIULIANO. I migranti che sono accolti in alcuni comuni nell’area pisana potranno svolgere attività di volontariato nelle associazioni e cooperative del territorio. Un modo concreto per passare da ospiti a parte attiva del tessuto sociale. Questo è il risultato dell’accordo regionale al quale ha aderito, tra le prime in Toscana, la Società della Salute pisana rivolto ai cittadini stranieri che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale, o sono in attesa della definizione del ricorso, ospitati nelle strutture di accoglienza.
Ieri la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi (assessore al sociale del Comune di Pisa), del direttore Giuseppe Cecchi e degli assessori dei comuni di Cascina (Fernando Mellea), San Giuliano (Franco Marchetti), Calci (Valentina Riccotta) e Vicopisano (Valentina Bertini). Sono 294 attualmente i migranti presenti in cinque comuni dell’area pisana ed il protocollo prevede la possibilità di essere inseriti in progetti di volontariato. Spiega Sandra Capuzzi: «Si tratta di percorsi educativi di accoglienza ed integrazione a favore dei migranti inseriti in strutture di accoglienza del territorio. Percorsi che dovranno permettere ai migranti di conoscere ed integrarsi nel contesto sociale che li ospita, attraverso lo svolgimento di attività di volontariato finalizzate al raggiungimento di uno scopo sociale e di pubblico interesse (non a fini di lucro) che consentano di acquisire un ruolo attivo, partecipe e che restituiscano loro dignità. Le attività sono svolte a favore della collettività – spiega ancora la presidente della Società della Salute – e possono andare dalla pulizia di aree a verde alla tinteggiatura di edifici, fino alla partecipazione attività nei progetti di accoglienza. Un modo non solo per integrare i migranti, ma anche per fornire loro eventuali basi lavorative in caso di permanenza sul nostro territorio. Il loro lavoro sarà completamente gratuito».
Per questo protocollo la Regione corrisponde un contributo esclusivamente a copertura delle spese assicurative per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni, per eventuali strumenti e attrezzature e l’eventuale formazione. «Noi crediamo nell’accoglienza diffusa – ha aggiunto il direttore Cecchi – e in un percorso che non si limita ad offrire vitto e alloggio ai migranti che ospitiamo. L’emergenza deve essere governata e per questo abbiamo chiesto di avere un ruolo attivo nell’accoglienza».
Hanno già aderito al progetto Arci, Acli, La Racchetta (Cascina), Croce Rossa di Cascina, Misericordia di Calci, San Vincenzo De Paoli di Calci, Orti Pisani Onlus (San Giuliano Terme), Bagni Crea (San Giuliano Terme), Misericordia di Vicopisano, Vicoverde (Vicopisano), Orcotondo (Vicopisano), Ortaccio (Vicopisano).
Conclude Sandra Capuzzi: »Fondamentale sarà il ruolo nostro e delle associazioni per coinvolgere il maggior numero di migranti. Sicuri di aver svolto un compito fondamentale nonostante la competenza dell’accoglienza fosse a totale carico delle prefetture».
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