Il Tirreno

Pisa

A Carrefour si prepara la contestazione

di Danilo Renzullo
A Carrefour si prepara la contestazione

Sindacati e lavoratori contro l’apertura 24 ore su 24: «Chiedono di lavorare di più e tagliano i salari»

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PISA. Carrefour prolunga ancora gli orari di apertura, i dipendenti e i sindacati rilanciano la mobilitazione. Debutterà tra le proteste la spesa by-night a Pisa. I lavoratori di Carrefour e i rappresentanti sindacali si sono riuniti ieri in assemblea per analizzare e decidere le iniziative da intraprendere per cercare di contrastare la decisione della direzione aziendale di applicare anche per l'ipermercato della Fontina l'orario no-stop, 24 ore su 24. I dipendenti (circa 225 tra part-time e full-time), insieme ai rappresentanti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, si riuniranno sabato davanti all'ingresso del punto vendita per contestare una decisione che secondo i lavoratori «cambierà i modelli organizzativi e metterà a rischio gli attuali livelli occupazionali».

Nel corso di nuovi incontri, sarà decisa l'iniziativa di protesta da mettere in campo e non è esclusa una mobilitazione unitaria dei lavoratori dell’ipermercato della Fontina e dei dipendenti dei punti vendita di Lucca e Calenzano, dove è stata applicata la stessa iniziativa dopo quella iniziata a Massa nelle scorse settimane. La decisione della società francese segue quella dell'orario prolungato fino alle 24 iniziata lo scorso 13 luglio. Dopo una breve sperimentazione, che secondo l'azienda ha prodotto risultati soddisfacenti, la direzione ha comunicato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali l'intenzione di prolungare ulteriormente i tempi di apertura e iniziare, a partire da sabato prossimo, la sperimentazione per tutto il periodo estivo dell'apertura 24 ore su 24, con turni di lavoro coperti da lavoratori interinali e, in parte, dai dipendenti, attraverso disponibilità volontaria.

L'intenzione è valutare la risposta della clientela per poi decidere se rendere permanente o meno l'iniziativa. «L'azienda fa una scelta ben precisa e definitiva – sottolinea Ombretta Pieracci della Filcams di Pisa -. Dopo la fase sperimentale, Carrefour non rinuncerà più all'apertura prolungata» che, secondo i sindacati, potrebbe rivelarsi un boomerang. «La novità può funzionare nei primi giorni - accusa la Filcams -, dopo rischia di portare solo aggravi di costi che l'azienda tenterà di recuperare andando a comprimere i costi del personale diretto». A livello nazionale, la società ha inoltre prospettato l'intenzione di sospendere alcuni istituiti del contratto integrativo, tra i quali il premio fisso mensile, l'integrazione della malattia e il gettone di presenza domenicale. «La rabbia è maggiore - conclude Pieracci – perché Carrefour chiede di lavorare di più e in orari disagiati, ma tagliando i salari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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