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Pachamama abbandonato e pericoloso: deve essere chiuso

Pachamama abbandonato e pericoloso: deve essere chiuso

TIRRENIA. Da tempio del divertimento a rifugio per senzatetto, in stato di degrado e con rischi per l’incolumità pubblica. È scattata l’ordinanza del Comune per la messa in sicurezza dell’ex...

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TIRRENIA. Da tempio del divertimento a rifugio per senzatetto, in stato di degrado e con rischi per l’incolumità pubblica. È scattata l’ordinanza del Comune per la messa in sicurezza dell’ex discoteca Pachamama o ciò che ne resta dopo quasi un decennio di abbandono. Palazzo Gambacorti ha ordinato alla proprietà dello stabile di via Pisorno (due signore fiorentine) la «chiusura con idonea recinzione di tutta l’area - si legge nel provvedimento -, un’idonea chiusura in muratura di tutti gli accessi all’edificio per rendere inaccessibile la struttura e di vigilare sull’integrità delle opere realizzate e sulla loro idoneità ad impedire l’accesso a terzi».

Il provvedimento segue un sopralluogo effettuato il 2 luglio dai vigili del fuoco. «L’edificio, di facile accesso dalla via Pisorno e da una strada laterale - recita il verbale a firma del comandante provinciale dei caschi rossi Ugo D’Anna - risulta in un gravissimo stato di degrado causato molto probabilmente da vari passaggi di persone che lo hanno “spogliato” degli impianti, rovinando intercapedini e controsoffitti, alcuni dei quali sono pericolanti». Nell’area esterna sono presenti anche due ex piscine, una struttura ricoperta con un telo plastificato e una serie di pozzetti senza il tombino di copertura. I vigili del fuoco non escludono la presenza di amianto.

Prima circolo ufficiali per gli americani di base a Camp Darby, poi l’epoca d’oro come discoteca con il nome di Frumpy. Successivamente il locale che per anni ha scandito la vita notturna del litorale ha cambiato nome in Pachamama. La crisi inizia nel nuovo millennio fino alla definitiva chiusura nel 2007. Da quel momento il locale viene lasciato all’abbandono e diventa il punto di riferimento per un altro tipo di frequentatori notturni: dove c’era la pista trovano posto bivacchi e giacigli improvvisati. Nel 2008 la proprietà aveva ipotizzato un recupero dell’immobile per trasformarlo in un complesso residenziale-turistico. Dopo aver espletato l’iter burocratico necessario, l’investimento non è ritenuto più conveniente ed i proprietari chiedono un cambio di destinazione a residenziale privato. L’obiettivo è fare del vecchio luogo di divertimento una serie di appartamenti. Ma è necessaria una variante al piano strutturale d’area pisana; operazione che richiede molto tempo. L’immobile va quindi sul mercato, senza però fortuna. Già lo scorso anno il Comune, dopo un sopralluogo dell’Usl che aveva riscontrato «rischi per l’incolumità di terzi», ha invitato la proprietà a prendere provvedimenti, verificando le condizioni dell’immobile ed a rendere inaccessibile l’area. La proprietà ha però attuato solo parzialmente «e - si legge nell’ordinanza - in maniera assolutamente non efficace». Abbandono e degrado hanno preso ancora una volta il sopravvento. (d.r.)

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