Lutto
Duomo vince la sfida delle contrade a Campo
Il palio ha richiamato centinaia di persone, il tifo è stato caloroso ma corretto La festa è stata preceduta dalla processione in notturna e da allegre tavolate
CAMPO. È stata vinta dal Duomo la sfida delle contrade, la bella manifestazione che ogni estate divide, unendolo, il paese. Tanta gente ed entusiasmo alle stelle per l’evento ideato sedici anni orsono da don Mirio Coli, compianto pievano che per quasi un quarantennio ha guidato la comunità di fedeli e laici in uno slancio umano ammirevole.
Tifo altissimo ma corretto accanto ai contradaioli, espressione dei quattro quartieri in cui è diviso il territorio. Si è popolata di centinaia e centinaia di persone venute da fuori la pittoresca frazione sangiulianese. Alla fine il Duomo ha prevalso in quello che si conferma come una rivisitazione moderna degli storici giochi senza frontiere. Prove e test di abilità, dimostrazioni di forza ma soprattutto si astuzia, che piacciono ad adulti e bambini, nel tripudio di luci e colori.
Il clou ha avuto per teatro i campi di tennis adiacenti la chiesa parrocchiale ristrutturata di recente. Avvincente il duello finale con i Ponti, avversario irriducibile. Hanno onorato l’impegno, alla grande, Chiesino e Pozzo, quest’ultimo premiato con il trofeo Lealtà.
Il palio 2015 viene consegnato agli archivi come un’edizione super nonostante il caldo torrido abbia disturbato i contendenti in gara e il vasto pubblico. Soddisfazione palese dei campigiani, giustamente orgogliosi delle loro tradizioni. Motivi per esultare anche per il giovane pievano don Luca Facchini, il quale ha guidato, nei giorni della festa di Campo, la spettacolare processione in notturna.
Vivo interesse attorno alle iniziative collaterali, in primis l’incontro sul tema dell’immigrazione, che ha visto protagonista monsignor Antonio Cecconi, ex presidente nazionale della Caritas, che oggi coordina l’unità pastorale della Vallegraziosa. Simpatiche le tavolate che hanno preceduto e seguito il palio nei diversi quartieri con il denominatore comune dell’amicizia.
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