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opposizioni contro maggioranza

«Sacrificio necessario per mantenere i servizi»

«Sacrificio necessario per mantenere i servizi»

PISA. La maggioranza difende la manovra, le opposizioni protestano a gran voce. L’approvazione della variazione di bilancio spacca nuovamente il consiglio comunale. «La maggioranza di governo ritiene...

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PISA. La maggioranza difende la manovra, le opposizioni protestano a gran voce. L’approvazione della variazione di bilancio spacca nuovamente il consiglio comunale. «La maggioranza di governo ritiene molto importante che, in una congiuntura molto difficile, con la variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale si siano mantenuti gli obiettivi del programma di mandato e quelli definiti con l’approvazione del bilancio preventivo 2015 - si legge in una nota della maggioranza riunitasi ieri con il sindaco Filippeschi -: nessun rialzo per le tariffe, neppure per l’indice d’inflazione, per asili, mense e trasporti scolatici; nessun ritocco su Cosap, Imu, Tasi, Tari, Tascop e tassa di soggiorno. Pur dovendo provvedere ad una rimodulazione dell’addizionale Irpef, resa obbligata dai nuovi tagli che i Comuni hanno subìto, volendo salvaguardare il livello dei servizi e l’accesso ad essi dei più bisognosi è stata strutturata in modo da salvaguardare i redditi più bassi e ancora moderata nelle sue previsioni rispetto ad altre città».

«Pisa - prosegue il documento - dimostra di avere un’amministrazione solida che garantisce investimenti e copertura dei servizi. Si deve continuare sulla strada dell’abbattimento del debito, della riqualificazione e della riduzione della spesa corrente, del recupero dell’evasione della fiscalità».

Critiche, e non poco, le opposizioni che durante la discussione per l’approvazione hanno abbandonato l’assemblea. Ucic-Prc ha protestato sotto il Comune esibendo slip e boxer. «Una città in mutande», ha ironicamente commentato la lista civica. I partiti di opposizione accusano la maggioranza di aver «perso il controllo delle spese e per far tornare i conti è costretta ad un pesante aumento delle tasse, respingendo proposte per esentare anziani e disoccupati dalle stangate in arrivo e senza tener conto della necessità delle periferie». A finire sotto accusa anche i tempi della discussione. «Meno di una settimana - concludono le opposizioni - è un tempo inaccettabile».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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