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Laghi di Campo, la gente chiede lavori anti degrado
Assemblea al circolo Arci dedicata a una vicenda che si trascina da anni I cittadini vogliono la messa in sicurezza dopo che un ragazzo è annegato
CAMPO. La chiamano “la novella dello stento”. È quella dei due laghetti, a pochi metri dall’Arno: qui c’è stata anche una tragedia con un ragazzo affogato nelle acque di uno dei due specchi d’acqua. Purtroppo continua, anzi si accentua il degrado avvilente tutto intorno.
Al circolo Arci si è svolta un’assemblea, tra l’altro molto partecipata, a dimostrazione e conferma che i laghi sono centrali nell’interesse dei residenti. “L’Altra Sangiuliano” con il leader Luca Barbuti si è sempre battuta per trovare una soluzione. Molto attivi, tra gli altri, Claudio Bolelli, Luciano Conti e Ivan Pancani i quali conoscono bene i problemi per essere abitanti di Campo.
Per capire tante cose bisogna andare indietro nel tempo. Nel 1989 una delibera del consiglio comunale fu finalizzata a dare ordine e a pianificare, ai sensi delle leggi regionali, l’escavazione di sabbia e argilla nell’ansa del fiume. Venne stipulata una convenzione con la ditta Donati riguardante la riorganizzazione e la ricomposizione di un’area di circa 36 ettari con la creazione di due laghi e la piantumazione di circa 17 ettari di terreno. In contropartita per il Comune la prospettiva che tutta l’area potesse essere utilizzata per le più svariate attività di tempo libero. In sintesi la ditta si impegnava ad eseguire interventi di riqualificazione ambientale e, al termine della concessione, a consegnare al Comune l’intera area in sicurezza. La convenzione fu poi sostituita da una seconda convenzione nel febbraio 2000. Ciò per sanare inadempienze nell’onorare gli accordi. In pratica il Comune imponeva alla ditta il rilascio, opera per opera, di polizze fideiussorie da liberarsi solo alla consegna dei lavori.
Nel 2004 venne consegnato al Comune il primo lago con parte delle opere previste per la sua fruizione pubblica. “L’Altra Sangiuliano” lamenta che «ad oggi non è stato ancora consegnato il secondo lago, quello ad est di via di Viaccia. Delle opere previste in convenzione numerose sono tuttora ineseguite. Si parla di costi, la somma oggi è nell’ordine di 961.147,47 euro». Afferma Bolelli: «Interessa il fatto che il Comune sia creditore di una rilevante somma nei confronti di un contraente inadempiente». Fa eco Barbuti: «In questa vicenda solo la vigilanza della popolazione di Campo ha fatto sì che la convenzione, almeno nei suoi aspetti fondamentali, venisse rispettata».
Da ricordare che nel tempo sono state anche organizzate petizioni con la richiesta di applicare i termini della convenzione.
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