Il Tirreno

Pisa

Esposto alla Corte dei Conti per l’assunzione di medici

di Carlo Venturini
Esposto alla Corte dei Conti per l’assunzione di medici

Il sindacato Anaao contesta la sostituzione di personale del servizio sanitario con docenti universitari: «L’operazione costerà diciotto milioni di euro»

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PISA. L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) e l’Università hanno firmato una convenzione «per cui, in pratica si sostituisce personale ospedaliero con quello universitario, un’operazione che costerà 18 milioni di euro». Per questo motivo il sindacato dei medici Anaao nazionale, quello regionale e provinciale hanno depositato il 20 luglio un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti di Firenze ed alla Procura presso il Tribunale di Pisa. L’esposto poggia sull’approvazione da parte del senato accademico (in data 11 marzo), di detta convenzione con cui si prevede che «le parti (Aoup e Ateneo) possano procedere al reclutamento secondo le norme dell’ordinamento universitario, fino ad un massimo 20 professori associati in settori disciplinari specifici in cui si ravvisi una necessità di potenziamento ed aventi particolare valenza ed impatto assistenziale. Di conseguenza saranno garantite le esigenze assistenziali senza che l’Azienda debba poi provvedere ad ulteriori assunzioni di personale».

L’Anaao si è sempre battuto per la stabilizzazione o l’assunzione di personale medico già in forza al servizio sanitario pubblico. «In pratica – spiega Gerardo Anastasio dell’Anaao provinciale - sfruttando un articolo dell'atto aziendale della Aoup, respinto a suo tempo all'unanimità, da tutti i sindacati, si introduce surrettiziamente il concetto che della "dotazione organica" dell'azienda, facciano parte non solo i medici dipendenti del servizio sanitario nazionale, ma anche gli universitari che in realtà sono dipendenti da un altro ente, in quanto mantengono il loro status giuridico e che i loro ruoli, attività e funzioni siano interscambiabili».

Gli altri firmatari dell’esposto sono Flavio Civitelli, segretario Anaao regionale, e Costantino Troise, segretario nazionale. Si legge nell’esposto che «in pratica si vuole sostituire personale ospedaliero con universitari, ritenendo i due ruoli equivalenti - cosa non contemplata dalla legge, e l'azienda utilizza dei fondi del proprio bilancio per assunzioni non di personale proprio, ma da parte di un altro ente e con modalità e criteri interamente gestiti da quest'ultimo». «Tale circostanza – dichiarano i tre sindacalisti - creerebbe problemi sul piano assistenziale in quanto, a pari orario di servizio settimanale, il medico ospedaliero è dedicato interamente all'assistenza, mentre l'universitario ha come compito principale la "didattica e la ricerca", per cui dedica all'assistenza un tempo minore». Mentre per l'Ateneo, l’operazione sarà a costo zero, l’Anaao dichiara che sono diciotto i milioni che verranno spesi per la durata dell’intesa (quindici anni) e che dei venti neo assunti «solo cinque sono a carico dell’Università mentre i restanti quindici sono a carico della Aoup».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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