Il Tirreno

Pisa

IL RICORDO

Ciao Lavi, amica del cuore dall’avvenire troppo breve

di Renata Viola
Ciao Lavi, amica del cuore dall’avvenire troppo breve

PISA. «Lavinia era l'unica che riusciva a trasformare una serata noiosa in una serata fantastica». Il primo commovente ricordo di Lavinia è affidato alla sua amica Ginevra, che insieme ad alcuni...

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PISA. «Lavinia era l'unica che riusciva a trasformare una serata noiosa in una serata fantastica». Il primo commovente ricordo di Lavinia è affidato alla sua amica Ginevra, che insieme ad alcuni compagni di viaggio ha ripercorso le tappe di quella bellissima amicizia. «Gli apertivi, i diciottesimi, le serate all'Abetone. Un'amicizia che diventava sempre più profonda e quelle risate incontenibili che poi ti facevano male le guance. Ho incrociato sulla mia strada una persona eccezionale, che sapeva conciliare l'impegno tra studio e divertimento. Sarà difficile trovare un'altra amica dall'animo semplice e leale come lei. Tu Lavi, non smettere mai di illuminare le mie giornate....Domenica alle 19 alla Borsa.....».

«Non realizzo ancora, credo che questo sia un incubo da cui dobbiamo svegliarci, dice Alice per voce di Gianmarco. Ci hai lasciato troppo presto. Eri la protagonista di tutti i saggi di danza, io mi ritrovavo sempre in ultima fila. Se fosse stato possibile mi avrebbero spedita dietro il tendone... Lavi, siamo cresciute insieme e saremo insieme per sempre... Chi riderà ora delle mie baggianate?» Quando è Gianmarco a prendere la parola, che più di tutti condivideva con lei le serate in discoteca, la tensione si stempera. «Ti voglio ricordare così, con il tuo sorriso, con la gioia che provavamo a dormire tutti insieme e con l'allegria e la serenità con cui risolvevi i problemi. Niente può giustificare l'accaduto, sarai il mio punto di riferimento per tutti i giorni che verranno». Sale sull'altare anche Lorenzo, il ragazzo ferito nell'incidente che è stato fatale a Lavinia. «Dobbiamo farci forza a vicenda, in questo momento tutte le parole sono inutili. Oggi dovremmo sorridere pensando a quello che lei è stata per noi e per i suoi genitori. Neanche lei vorrebbe vederci piangere». Anche le zie Ilaria e Virginia , hanno ricordato con tenerezza Lavinia. Romano Gori , dirigente scolastico del Santa Caterina, ha rivolto una preghiera «affinché il Signore accolga in cielo Lavinia come una principessa e perchè vegli sulla famiglia per lenirne le ferite che non sono al momento rimarginabili».

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