Sicurezza
A scuola di circo per tornare a vivere
Un progetto per formare dieci operatori. Obiettivo: l’autostima
PISA. A scuola di arti circensi per riacquistare il senso della vita e dignità sociale. È quanto si propone il progetto, unico nel suo genere in Italia, approntato dalla cooperativa onlus “Chez nous .. le cirque!” che ha ottenuto il massimo punteggio, superando un progetto della “Cattolica di Roma”, nel bando ministeriale del Fondo Unico dello Spettacolo.
Il progetto mira a formare 10 artisti che conseguiranno la qualifica di “operatori di circo”. Di questi, tre saranno regolarmente assunti con contratto di lavoro triennale all’interno di quello sarà un vero e proprio “circo sociale” che pianterà le sue “tende virtuali” nei quartieri periferici, dove sovente il livello di emarginazione raggiunge livelli insostenibili.
In pratica, coloro che accederanno a questa “scuola circense” acquisiranno specifiche professionalità, mettendo alla prova le proprie capacità, riacquisendo quell’autostima che è propria di chi ha un ruolo nella società. Saranno loro, gli “artisti” a trasformarsi in “soggetti moltiplicatori” per quegli abitanti, soprattutto giovani, che conducono una vita non propriamente degna di tale nome. E l’atavico richiamo delle attività circensi, assume un ruolo a dir poco accattivante. «Abbiamo subito creduto in questo progetto.- dice l’assessore Sandra Capuzzi - Rimettere la dignità delle persone al centro delle nostre politiche è fondamentale in questo periodo in cui la diversità crea così tanto allarme e timore. Non c’è storia che possa cancellare il valore di una persona, e noi crediamo fermamente che oggi più che mai si debba scommettere sulle persone, sulle loro potenzialità, assicurando opportunità vere per uscire da situazioni difficili.
Il progetto non si ferma qui, perchè oltre ad aiutare a rimettersi in piedi da un’opportunità vera di impiego per tre nuovi “operatori di circo” crea le condizioni perché chi ieri era aiutato oggi aiuti nei laboratori di circo sociale i nostri ragazzi ad affrontare con consapevolezza le scelte quotidiane per vivere bene ed in salute”. L’inizio per il reclutamento degli allievi, è previsto dalla metà di settembre, il primo step, del triennio, sarà sufficiente per definire le prime figure da inserire nella parte esecutiva del progetto.
«Quello che cerchiamo – afferma Cristiano Masi in arte “Rufus”, direttore artistico del progetto - sono talenti che la vita può aver nascosto nelle storie delle persone che si mettano in gioco per acquisire sia competenze tecniche (equilibrismo, acrobatica a terra e/o aerea, giocoleria e clownerie) che comunicative imparando a riconoscere in se stessi il proprio valore e le proprie potenzialità».
Le attività di circo sociale sfrutteranno gli spazi sociali presenti sul territorio e quelli messi a disposizione dall’Apes.
Doady Giugliano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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