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Pisa

Si fingono bagnanti e li arrestano

Si fingono bagnanti e li arrestano

Lo stratagemma dei carabinieri ha messo nei guai una coppia per un furto sull’auto di un turista inglese

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MARINA DI PISA. Un modus operandi ormai di routine quello di Luky Cavazza, 31 anni, e di Lena Hudorovich Lena, 27, che martedì pomeriggio sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Marina di Pisa dopo che i militari, travestiti da bagnanti, avevano atteso per ore prima di riuscire a fermare alcune di quelle persone che da settimane effettuano furti ai danni delle auto in sosta.

Entrambi gli arrestati sono nati in Italia e sono di etnia “sinti”; tutti e due sono gravati da numerosi precedenti.

Secondo le notizie fornite dagli inquirenti, la coppia arrivava con i propri mezzi ai parcheggi situati sul litorale e lì scattava il collaudato sistema messo in atto dai due: la donna rimaneva fuori dalla propria macchina a fare da palo e l’uomo, velocemente, ispezionava tutte le auto in sosta per verificarne il contenuto. Erano predilette le auto con targa straniera, sia perché si confidava in una minore propensione alla denuncia, sia perché si aveva la quasi certezza di trovare l’autovettura carica di borse, valige ed altri effetti personali.

Pronta anche un’ottima copertura in caso di controllo, in quanto la coppia portava sul luogo di lavoro i due figli piccoli che rimanevano in macchina con la moglie e, pertanto, in caso di un controllo delle forze dell’ordine i due avrebbero detto che stavano portando al mare la famiglia.

Particolarmente impegnativi i servizi messi in atto dalla stazione carabinieri di Marina, reparto che di solito non effettua servizi in borghese né dispone di autovetture in tinte civili. I servizi sono stati svolti in aggiunta ai normali impieghi in uniforme già programmati nella giornata ed erano in corso già da diverso tempo.

L’ingegno dei militari ha comunque permesso di escogitare sistemi che non hanno attirato l’attenzione di navigati “professionisti”.

Travestiti da bagnanti appollaiati sugli scogli o da passanti in calzoncini corti e giornale sotto il braccio, i carabinieri hanno cercato di cogliere sul fatto la coppia che era già stata segnalata da settimane lungo il litorale, per cui ogni giorno i militari hanno atteso che si verificasse l’occasione giusta per l’arresto che si è concretizzata martedì.

L’uomo è stato fermato subito dopo aver aperto l’autovettura di un turista inglese da cui erano state rubate due valige. La refurtiva è stata poi riconsegnata al turista, mentre è stata sequestrata una forbice modificata, con la quale era stata aperta la macchina.

Un’analisi dei furti commessi su veicoli in sosta sul litorale ha evidenziato come sia sempre la stessa fascia oraria quella particolarmente a rischio furti: subito dopo pranzo oppure dopo le ore 17, quando alcuni dipendenti di qualche lido con parcheggio smontano dal lavoro.

Per i due arrestati il pubblico ministero ha disposto una notte ai domiciliari in attesa del rito direttissimo che si è svolto ieri mattina. Il giudice ha disposto per la coppia l’obbligo di firma a San Miniato in attesa che si celebri il processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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