Gioco
Il nuovo Palacongressi conquista il primo ok
Cittadella Aeroportuale: parere positivo dallo studio di fattibilità dell’Irpet. Nel piano anche due hotel, centro commerciale, spazi espositivi e per eventi
PISA. Nuovo Palacongressi, spazi espositivi, due hotel, centro servizi e commerciale, parcheggi, spazio verde su nove decimi dell’area. L’insieme rappresenta la cosiddetta “Cittadella Aeroportuale”, da costruire in una zona di tredici ettari praticamente a fianco del Galilei. In attesa dell’inserimento negli strumenti urbanistici, un primo via libera a questa operazione è contenuto in uno studio commissionato dal Comune e redatto per Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica) da Horwath Htl. In evidenza, nella ricerca, la «grande opportunità di crescita per il turismo congressuale a Pisa». Per Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica, «lo studio chiarisce l’opportunità di prevedere la realizzazione di un nuovo Palacongressi che sia un contenitore flessibile per l’organizzazione di vari tipi di eventi. Lo studio chiarisce inoltre che le nostre previsioni urbanistiche di localizzazione della nuova struttura sono ideali».
L’area. In effetti la nuova struttura, dice lo studio, avrebbe «un posizionamento felice rispetto ai principali snodi di arrivo: aeroporto, caselli autostradali, stazione ferroviaria. Considerando anche la recente ripresa del turismo a Pisa (+8,3% nel 2014)». Un’area situata tra i terminal aeroportuali, la Fi-Pi-Li, l’Aurelia e anche collegata direttamente alla stazione ferroviaria centrale con una specifica fermata del PisaMover: sostanzialmente l’area è quella compresa tra la porzione residenziale di San Giusto, l’aeroporto e la ferrovia. I terreni sono di proprietà di Toscana Aeroporti.
Il vecchio Palazzo. Con tali premesse, lo studio incoraggia il “pensionamento” dell’attuale Palacongressi di via Matteotti, «dotato - si legge - di un parcheggio sottodimensionato: non risponderà nel prossimo futuro alle aspettative degli organizzatori internazionali». Al contrario il progetto della Cittadella Aeroportuale, «accolto con grande interesse dagli operatori», sfrutterebbe «la grande attrattività dell’Italia, quinta destinazione mondiale (se non si considerano gli Usa), in termini di grandi meeting associativi». Con «l’opportunità di potenziare ulteriormente la domanda» di turismo congressuale integrandosi positivamente anche con le strutture ricettive già esistenti.
Scaletta e priorità. Prima il Palacongressi e il verde, poi gli hotel. Proprio così: la previsione urbanistica del Comune prevede che siano realizzati prima il Palazzo dei congressi e la parte a verde, successivamente il centro servizi e commerciale, oltre ai due hotel. Una “scaletta” che ricorda molto quella seguita per il porto di Boccadarno: prima la realizzazione del porto vero e proprio, e solo dopo la realizzazione della parte residenziale. Precedenza dunque agli aspetti di interesse pubblico.
Spazio per eventi. In conclusione, lo studio ribadisce che la collocazione è ritenuta «ottimale per la vicinanza al centro, all’aeroporto, alle strade di grande comunicazione, alla stazione e al Pisa Mover». Aggiungendo, non ultimo, «il parco esterno» considerato «di fondamentale importanza per il prodotto fieristico». Dal punto di vista della sostenibilità economica, infatti, viene sottolineato come la polifunzionalità del contenitore (non solo congressi, ma anche manifestazioni teatrali e musicali, fiere, eventi culturali) «risulta favorevole» e «capace di inserirsi per sfruttare un grande potenziale». In questo si può leggere anche un possibile contributo al decentramento delle attività della movida.
Finanziamento. La Cittadella Aeroportuale, ricorda il Comune, è inserita nel protocollo di intesa firmato con la Regione in cui la stessa Regione ne riconosce la priorità e si rende disponibile per concorrere al finanziamento della parte pubblica dell’operazione. Disponibilità manifestata anche dalla Camera di Commercio di Pisa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
