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Pisa

Lavinia, oggi arriva la salma domattina l’ultimo saluto

Lavinia, oggi arriva la salma domattina l’ultimo saluto

In Santa Caterina è stata organizzata una veglia da stasera alle 21 aperta a tutti Così sarà ricordata la studentessa di 19 anni morta in un incidente stradale a Kos

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PISA. Si terrà stasera a partire dalle 21, nella chiesa di Santa Caterina a Pisa, la veglia di preghiera per Lavinia Mazzanti, la studentessa di 19 anni che ha perso la vita domenica in un incidente stradale nell’isola di Kos. È stato Romano Gori, dirigente scolastico dell’istituto arcivescovile Santa Caterina, presso il quale la sfortunata studentessa aveva conseguito la maturità, ad annunciarlo, su richiesta della famiglia. «Avevamo tutti il desiderio di pregare insieme per Lavinia - ha detto Gori - I genitori della ragazza , ma anche degli altri compagni di viaggio hanno manifestato l’intenzione di trascorrere momenti di raccoglimento in un luogo a loro caro. La veglia sarà aperta a parenti, amici, conoscenti e a chiunque voglia partecipare al dolore della famiglia».

I funerali. La salma arriverà a Pisa nella giornata di oggi e, dopo le pratiche di rito presso la Pubblica Assistenza, verrà portata in Santa Caterina dove sarà vegliata per tutta la notte, fino al momento dei funerali previsti domani mattina.

Il ragazzo ferito. Sta meglio Lorenzo Grifoni, il giovane che viaggiava sullo stesso quad di Lavinia: lei era alla guida quando il mezzo, per cause in corso d’accertamento, ha sfondato il parapetto di un ponte ed ha fatto un volo di cinque metri. Secondo quanto si è appreso da fonti greche, la ragazza è finita nel greto del fiume riportando ferite risultate fatali, mentre l’amico si è salvato. Il gruppo dei giovani pisani stava andando al mare, ma nessuno di loro è stato testimone dell’incidente: gli altri erano più avanti nel momento della tragedia e, una volta tornati indietro, sono arrivati sul posto quando c’erano già i soccorritori. Alcuni giovani che facevano parte della comitiva sono rientrati a Pisa lunedì. In Grecia ne sono rimasti soltanto tre, tra i quali Grifoni, insieme ad alcuni genitori che hanno raggiunto l’isola ellenica dopo la disgrazia: rientreranno oggi o domani.

Giovani sotto shock. Oltre a Lavinia Mazzanti e Lorenzo Grifoni, del gruppo partito da Pisa per un viaggio post esame di maturità facevano parte anche Lorenzo Pera, Matilde Fabbri, Raffaele Gnesi, Gianmarco Sartori, Ginevra Agostini e Valentina Puntoni. «I ragazzi sono tutti profondamente scossi per quanto è accaduto - dice Stefano Fabbri, manager editoriale, padre di Matilde - Abbiamo deciso di stendere un “cordone sanitario” intorno ai nostri figli, perché adesso la cosa più importante è ridare loro serenità. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le autorità cittadine che ci hanno aiutato, il personale della società aeroportuale e gli agenti della Polaria. Ho scritto anche una lettera di ringraziamento a Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, per ringraziarla».

Il precedente. La madre di una giovane ha scritto alla nostra redazione per raccontare un episodio analogo a quello in cui ha perso la vita Lavinia Mazzanti. «In questi giorni mi sono sentita molto vicina al dolore immenso di un'altra mamma, quella di Lavinia, non solo perché tragedie di questo tipo non lasciano mai indifferenti, ma anche per delle terribili coincidenze». Stessi luoghi, stessa dinamica, ma con un esito fortunatamente diverso. Nell'estate del 2012 altre due ragazze pisane rimasero coinvolte in un incidente a bordo di un quad durante una vacanza post maturità in Grecia. A raccontare l'accaduto è Bridget Fomundam, fondatrice e direttrice del centro di lingua inglese “Rainbow”. Sua figlia, Tina, all'epoca studentessa del liceo Dini, insieme ad un gruppo di studenti pisani, decise di festeggiare con un viaggio in Grecia il traguardo della maturità. Durante la vacanza, i ragazzi noleggiarono i mezzi a quattro ruote per un'escursione. «Pochi giorni dopo la partenza dall'Italia - racconta Fomundam - ricevetti una telefonata che mi informava dell'incidente accaduto a mia figlia e a una sua amica, entrambe a bordo di un quad. Telefonai in Grecia e parlai con il medico che le aveva soccorse, mia figlia aveva il piede fratturato e ingessato, mentre l'amica si trovava ricoverata. Non mi rimaneva altra scelta che cercare un volo che mi portasse in Grecia. Una corsa all'aeroporto di Pisa per scoprire però che non c'erano voli quel sabato mattina, né la domenica né il lunedì successivo. Per mia fortuna trovai un volo dalla Grecia per Pisa che partiva dopo circa tre ore. Per telefono organizzai il ritorno di mia figlia in sedia a rotelle. Malgrado tutto, mi ritengo una mamma fortunata e penso che mia figlia sia una persona miracolata, sopratutto vedendo quello che è successo a Lavinia».

Porgendo le «più sentite condoglianze alla famiglia» di Lavinia, Fomundam lancia un appello ai giovani: «Evitate i quad».

E si chiede: «Può essere sufficiente, come unico requisito per guidare il quad, la patente di guida ordinaria? Questi mezzi possono essere usati su strade non sicure come quelle sterrate e con buche? Come sono assicurati? Dopo l'incidente di mia figlia – conclude Fomundam - dovetti anche pagare i danni al quad». (r.v., d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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