Finanza
Pacini si dimette dopo 25 anni
Lascia la presidenza della Camera di Commercio. Il 27 elezione del successore: favorito Tamburini
PISA. «Avevo già previsto, nel 25º anno di presidenza, di lasciare la Camera di Commercio di Pisa». Pierfrancesco Pacini, dal 1990 numero uno dell’ente di piazza Vittorio, conferma tutto. Ci ha pensato bene nel weekend, ma la scelta viene da lontano. In una lettera con la data di ieri, ha comunicato le sue dimissioni. Non è nemmeno un caso che seguano di pochi giorni la sua nomina come uno dei due vicepresidenti di Toscana Aeroporti. Una svolta in qualche modo storica.
La sequenza degli avvenimenti è rapida. Per lunedì prossimo, 27 luglio, è già stato convocato il consiglio camerale. All’ordine del giorno la ratifica delle dimissioni di Pacini e l’elezione del nuovo presidente. Su questo versante, tutti i pronostici convergono sul nome di Valter Tamburini, presidente regionale della Cna e vicepresidente della Camera di Commercio pisana, già facente funzioni. Una successione sussurrata da anni che può concretizzarsi. Tamburini avrebbe i numeri del consiglio dalla sua, ma non si possono escludere altre candidature.
«L’impegno in Toscana Aeroporti, che si somma ad altri, non certamente ultimo il governo della mia azienda, rende opportuno che io lasci l’incarico di presidente della Camera di Commercio essendo per tale incarico necessaria la sicura disponibilità di tanta presenza», così motiva Pacini la scelta delle dimissioni. Senza nascondere «una commozione derivante da 25 anni di continuità nel ruolo, commozione stemperata dalla certezza di lasciare una struttura economicamente sana, con buone competenze, rispettata sul territorio, un patrimonio questo costruito nel tempo e da salvaguardare». Tecnicamente, Pacini ha lasciato da ieri, «mantenendo però la mia presenza nella Camera di Commercio - precisa - secondo la determinazione dell’Unione industriale pisana ai sensi delle norme camerali».
Il cambio avviene in un momento particolare per la Camera di Commercio di Pisa per la quale, nell’ambito della riforma di settore voluta dal governo, si è ipotizzato un accorpamento di area con le Camere di Commercio di Lucca e Massa. «Fin d’ora - aggiunge Pacini - pongo a disposizione di chi mi succederà le conoscenze, le esperienze sul tema delle riforme avendo seguito fin dalle prime fasi il tormentato e non ancora concluso percorso normativo di ridisegno delle strutture camerali». Infine, Pacini definisce l’atto delle dimissioni «un passaggio non solo corretto proceduralmente, ma soprattutto un riconoscimento per un’organizzazione autorevole e stimata come posso ben testimoniare avendo avuto l’onore di presiederla». E sul presente con vista sul futuro: «Il vicepresidente facente funzioni gode della mia stima, lo definisco, e lo sa, un mio allievo». Difficile non vederla come un’investitura per Tamburini.
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