Il Tirreno

Pisa

Morta dopo un volo di 5 metri

Morta dopo un volo di 5 metri

Lavinia Mazzanti guidava il quad che ha sfondato il parapetto di un ponte

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PISA. «Alla guida del quad c’era mia figlia. Così ci hanno detto. Se avesse guidato l'amico rimasto ferito avremmo avuto una tragedia nella tragedia: mia figlia morta e un ragazzo rovinato dal senso di colpa».

Sono le sei di lunedì pomeriggio e Tommaso Mazzanti è un uomo distrutto dal dolore: sua figlia Lavinia, 19 anni, ha perso la vita domenica a Kos, in Grecia, dov'era con un gruppo di amici per una vacanza post-maturità. Mazzanti, che lavora come medico anestesista a Cisanello, è piegato dal dolore, ma appare lucido nel ragionamento.

In queste ore ha cercato di avere il maggior numero possibile di informazioni sulla dinamica dell'incidente, su come quel maledetto quad sia finito fuori strada. Ha avuto notizie contraddittorie e confuse. La strada, per esempio. «C'è chi dice che fosse sterrata - racconta Mazzanti - altri affermano che fosse asfaltata e in buone condizioni. Insomma, non sono ancora chiare molte cose».

La polizia ellenica ha aperto un'indagine per ricostruire la dinamica dello scontro. Al momento le certezze sono queste: alla guida del veicolo c'era Lavinia e sullo stesso mezzo viaggiava Lorenzo Grifoni, rimasto ferito; il quad è finito, per cause da accertare, contro il parapetto di un ponte e lo ha sfondato facendo un volo di alcuni metri. Cinque metri, ha raccontato un giornalista greco. La ragazza non aveva il casco e le ferite che ha riportato si sono rivelate fatali.

L'incidente ha avuto alcuni testimoni - così ha confermato al “Tirreno” la polizia greca - anche se gli altri ragazzi del gruppo pisano non avrebbero visto l'impatto.

I giovani avevano noleggiato quattro quad per una escursione in quella che doveva essere una domenica all'insegna del mare, di sorrisi e divertimento.

I sei ragazzi, che viaggiavano su altri mezzi, precedevano il quad guidato da Lavinia e non vedendolo arrivare si sono fermati. La loro attenzione è stata richiamata dal passaggio di un'ambulanza che arrivava a sirene spiegate sul luogo dell'incidente. Poco dopo la scoperta della tragedia. I soccorsi, secondo quanto si è appreso, sono arrivati velocemente. La diciannovenne pisana è stata intubata a bordo dell'ambulanza e trasportata in ospedale. La corsa verso il nosocomio dell'isola si è rivelata però vana.

«Un mio amico era lì quando è arrivata l’ambulanza. Molte persone tentavano di soccorrere i due ragazzi – racconta un giornalista di Aegean News, il giornale online che per primo ha dato la notizia del fatale incidente -. I soccorsi sono stati chiamati subito e l’ambulanza è arrivata entro quindici minuti. L’incidente si è verificato sulla strada principale che va a Zipari, un villaggio dell’entroterra: un tratto pericoloso per chi non lo conosce. È asfaltato, ma è in discesa. Il ponte da cui è precipitato il quad è stretto e insidioso».

Anche le forze di polizia confermano questa versione dei fatti. «C’erano due massi vicino al corpo della giovane, forse ha battuto su quelli. Il quad era a pochi metri di distanza, distrutto», racconta un agente della polizia ellenica.

Le autorità greche vogliono fare piena luce sul tragico incidente e per questo stanno raccogliendo le testimonianze. Al momento non è chiaro se anche la magistratura italiana abbia la competenza per aprire un fascicolo d'inchiesta. Probabilmente la famiglia sentirà gli avvocati.

Nella giornata di ieri i genitori di Lavinia, che sono rimasti a Pisa, hanno dovuto occuparsi - in contatto con l’ambasciata italiana ad Atene - di tutte le pratiche burocratiche per il rientro della salma. Il corpo della giovane sarà trasportato oggi nella capitale greca, poi verrà trasferito in Italia: l'aereo con la bara arriverà - secondo quanto ha spiegato il padre - nella mattinata di domani, ma non è ancora chiaro se a Roma o a Milano.

Quanto alle condizioni di Lorenzo Grifoni, il giovane rimasto ferito, non sono particolarmente preoccupanti: si parla di una frattura e di alcune escoriazioni.

Luca Daddi

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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