«Lavinia aveva un futuro luminoso»
Parla Romano Gori, il preside dell’istituto dove la giovane si era diplomata
PISA. Lavinia Mazzanti era arrivata all'Istituto arcivescovile Santa Caterina al quinto anno per sostenere gli esami di maturità. Dopo aver frequentato il liceo Dini per i primi tre anni, era volata a Seattle, alla Bothell High Scool, per approfondire lo studio della lingua inglese e fare un'esperienza di vita.
«Il suo inserimento nella nuova classe era stato molto rapido – ha spiegato il dirigente scolastico Romano Gori - La ragazza mostrava un'ottima preparazione di base e una dizione inglese da madrelingua. Si è subito rivelata decisa e risoluta, al punto d’essere eletta rappresentante di classe e di istituto». Un compito svolto nel rispetto dei ruoli, ma anche con una capacità di contrattazione non usuale per l'età: «Sebbene l'approccio ai problemi fosse sempre diretto, Lavinia si proponeva in modo corretto e il confronto che ne nasceva era sano - ha aggiunto Gori - Il suo voto di maturità, 88, è stato tra i più alti e forse sarebbe stato ancora migliore se la prova di matematica non si fosse rivelata tanto impegnativa. Una studentessa intelligente, brillante, destinata a un luminoso avvenire».
Gori è stato tra i primi a raggiungere per telefono la famiglia Mazzanti e unirsi al loro dolore. Un colloquio breve ma significativo, in cui c'è stato spazio per ricordare quell'esame brillante appena sostenuto. E per porgere le condoglianze da parte di tutti i professori dell’istituto che fin dalle 16 dell’altro giorno hanno preso d'assalto il telefono del dirigente. Da sempre vicino ai ragazzi e ai loro problemi, Gori ha detto di sentirsi molto provato per la scomparsa di una giovane che aveva già fatto intravedere la stoffa della leader. (r.v.)
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