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Mugnai: chi viaggia in treno sa che era solo questione di tempo
PISA. È ovvio sperare «in una pena esemplare ai danni del violentatore ed esprimere solidarietà alla vittima», perché «fa male vedere le immagini e leggere il racconto della bestiale violenza»...
PISA. È ovvio sperare «in una pena esemplare ai danni del violentatore ed esprimere solidarietà alla vittima», perché «fa male vedere le immagini e leggere il racconto della bestiale violenza» avvenuta sul treno Livorno-Pisa ai danni di una ragazza italiana da parte di un extracomunitario. Lo scrive il coordinatore regionale toscano di Forza Italia, e capogruppo in consiglio regionale, Stefano Mugnai, sottolineando, però, che «chi viaggia abitualmente sulle tratte dei pendolari toscani sa che era solo una questione di tempo».
«Su certe tratte ed in certi orari - racconta Mugnai - ormai da tempo si viaggia a rischio dell'incolumità fisica. Basta fare un minimo sforzo di memoria e si ricorderanno facilmente episodi di vandalismo, di bullismo, di aggressioni, anche al personale ferroviario viaggiante, episodi che sono avvenuti di recente, anche qui in Toscana. In molte tratte non esiste alcun servizio di videosorveglianza e spesso si tollerano atteggiamenti e situazioni che non sono tollerabili».
«In realtà c’è nei pendolari, ed io sono un pendolare ferroviario da 25 anni, una crescente sensazione di degrado del servizio, non soltanto per i ritardi o per le carrozze a 45 gradi centigradi - conclude Mugnai -, ma anche per quanto riguarda la sicurezza. Siamo al far west. Stupisce pertanto lo stupore della Regione».
Dal canto suo, Trenitalia ha sottolineato che «tutti i nuovi treni hanno le telecamere a bordo e sono più della metà dei convogli circolanti in Toscana».
La telecamera di videosorveglianza è stata fondamentale per arrivare all’arresto del senegalese accusato d’aver stuprato la ragazza pisana.
«Proprio la Toscana – spiegano a Trenitalia – è una delle regioni più virtuose per quanto riguarda i nuovi treni». Le telecamere sono sui convogli “Minuetto” e “Vivalto”. Ovviamente i video registrati non sono controllati in diretta dalla Polfer o dai capitreno, ma vengono cancellati dopo 24-48 ore se non vi è una denuncia o una richiesta delle forze dell’ordine.
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