Il Tirreno

Pisa

Bastione Stampace, il recupero diventa la festa di una città

di Doady Giugliano
Bastione Stampace, il recupero diventa la festa di una città

Neppure il clima torrido ha tenuto la gente lontana Riposizionato il semaforo del trammino sull’antica porta

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PISA. Neppure il clima torrido ha impedito a molti cittadini, in gran parte del quartiere di S.Antonio/Porta a Mare, di partecipare alla festa indetta dal Comune di Pisa, per il recupero del Bastione Stampace. Un momento particolare che ha permesso di rivivere, nel breve tempo della cerimonia, un periodo storico che abbraccia molti secoli di storia pisana. Non è stato soltanto un recupero architettonico e monumentale, ma anche e soprattutto un recupero di memorie antiche e recenti. «Questa zona – dice il sindaco Filippeschi - ha costituito da sempre uno dei principali crocevia cittadini. È l’ennesimo intervento utile a restituire non solo agli abitanti, spazi che erano fin troppo degradati. A breve, con il trasferimento del deposito dei bus di piazza S.Antonio nel parcheggio della Sesta Porta, inizieremo i lavori per realizzare quello che dovrà essere il polmone verde della zona Stazione, Via Battisti e largo Stampace. C’è però bisogno di tutti – aggiunge Filippeschi – perché questi spazi recuperati siano vissuti ed utilizzati al meglio. Per questo lancio un appello a tutte le associazioni pisane affinchè si facciano avanti con proposte e progetti che vi potranno essere realizzati». Una trasformazione, o meglio riqualificazione urbanistica che si di parte dalle splendide mura in pietra oggi visibili, grazie al sostegno economico della Fondazione Pisa , erette a difesa della città tra il XII ed il XIII secolo. Furono i fiorentini, secoli più tardi ad aprirvi una breccia, dopo decenni di assedio, per ridurre all’obbedienza la gloriosa repubblica. Tracce di quella “ferita” sono ancora oggi ben visibili, grazie al meticoloso recupero, e che, inevitabilmente riaccendono in tutti i pisani, l’atavico spirito campanilistico. Una traccia, decisamente nostalgica, soprattutto per i cittadini over 60, è costituita dal segnale semaforico, recuperato sulla porta del bastione che ci riporta agli splendidi anni del “trammino”, che a bordo delle sue carrozze bianco-rosse, dai sedili in legno, portava verso il mare e fino a Livorno-Barriera Margherita, migliaia di famiglie pisane e livornesi . Un ricordo che si è interrotto, sicuramente troppo in fretta, all’inizio dei mitici “Anni 60”.

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