Sicurezza
Metti una piscina tra San Zeno e le mura
La vasca di 4x10 metri su una proprietà pubblica. Denunciata una donna. La difesa della figlia: «Sbaglia il Comune»
PISA. Riparata, ma non segreta. Nascosta quanto basta per non essere vista dall’esterno se non ci fossero stati quei sopralluoghi sul camminamento delle mura in vista della prossima riapertura. L’hanno vista i tecnici comunali e hanno strabuzzato gli occhi: una vasca di 4 metri per 10 che si staglia tra la parte posteriore della chiesa di San Zeno e le mura. E per giunta su un terreno intestato a Palazzo Gambacorti.
La denuncia. Alla sorpresa per una piscina realizzata in quell’area ha fatto seguito d’istinto la domanda: chi può aver pensato di allestire una struttura del genere sfidando leggi e controlli? Il Comune si è dato una risposta che ha messo nero su bianco in una denuncia presentata alla Procura della Repubblica e alla Soprintendenza. Non solo. Gli uffici tecnici hanno già avviato l’iter che comprende tutte le azioni necessarie per il ripristino del terreno nelle sue condizioni precedenti l’abuso. Tradotto: la piscina va rimossa. A essere denunciata è la proprietaria del terreno confinante, residente in zona, che poteva accedere alla piscina grazie a un passaggio esclusivo.
La difesa. «Il Comune si sbaglia, la piscina è di plastica prefabbricata – spiega la figlia della signora accusata dell’abuso edilizio –. Non posso dire di più. Metteremo insieme le carte e poi ci risentiremo».
Le verifiche. Si sono imbattuti nella piscina sotto le mura i tecnici che si occupano dei controlli edilizi in collaborazione con la polizia municipale. Meno gravi gli abusi scoperti a Barbaricina e in via Matteucci.
Il sopralluogo. Sul camminamento sono arrivati a giugno. Un sopralluogo funzionale al futuro utilizzo di quella che si appresta a diventare un’ulteriore attrazione di contorno al gioiello di Piazza dei Miracoli. Quando hanno visto lo specchio d’acqua, con tanto di lettino e materassini gonfiabili a bordo piscina, hanno cercato riscontri documentali che per l’amministrazione non esistono. E non potevano esistere.
Altri responsabili. «La responsabile è stata denunciata per illecito edilizio con una denuncia alla Soprintendenza dato il vincolo culturale e paesaggistico dell’area» informa il Comune. Escluso che la signora abbia realizzato da sola la piscina, le indagini appureranno anche l’eventuale coinvolgimento di direttore dei lavori e ditte utilizzate per lo sbancamento del terreno e la collocazione del prefabbricato. Riparato, ma non segreto.
Pietro Barghigiani
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