Sicurezza
«Differenze tra i consorzi Comfidi sempre corretta»
PISA. «Apprezziamo il lavoro svolto dalla Camera di Commercio sui contributi erogati alle imprese da parte dei Confidi, ma vogliamo ribadire che l’operato dei consorzi non è stato tutto uguale. Ci...
PISA. «Apprezziamo il lavoro svolto dalla Camera di Commercio sui contributi erogati alle imprese da parte dei Confidi, ma vogliamo ribadire che l’operato dei consorzi non è stato tutto uguale. Ci sono comportamenti anomali che l’ente camerale ha ravvisato e per i quali chiediamo ulteriori approfondimenti». Questo il commento del direttore di Confesercenti Toscana Nord, Marco Sbrana, dopo la relazione che la Camera di Commercio ha diffuso in seguito all’indagine interna sui finanziamenti erogati alle imprese attraverso i diversi consorzi fidi.
«Confesercenti ed il suo consorzio Italia Comfidi hanno sempre fatto le cose per bene - insiste Sbrana -. Per questo fummo noi a chiedere che la Camera di Commercio facesse chiarezza dopo una lettera anonima in cui si parlava, in modo generico, di irregolarità dei consorzi. Noi siamo in regola e le nostre procedure hanno superato il vaglio dei controlli da parte di Assefi. Non possiamo però far finta di niente su alcune anomalie che la stessa relazione della Camera di Commercio ha evidenziato. A cominciare dalle liquidazioni tardive di fondi che per molti anno sono rimaste nelle disponibilità di alcuni consorzi. Rimaniamo ancora in attesa, poi, di capire la differenza tra le cifre che qualche consorzio dichiara di aver liquidato (o restituito) e quelle molto superiori messe a bilancio sotto la voce “debiti verso associati”. Sbrana chiede quindi alla Camera di Commercio di mantenere alto il livello di controllo: «Sono state escluse rilevanze penali e di questo non possiamo che essere soddisfatti. Ma esistono anomalie ancora da chiarire e soprattutto soldi che non sembrano essere andati alle imprese».
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