Attenzione
«Bancarelle, intervenga direttamente il ministro»
Interrogazione del senatore Centinaio (Lega Nord): «Attività a rischio chiusura Guidi deve favorire il dialogo tra amministrazione comunale e ambulanti»
PISA. «Ministro Guidi, intervenga personalmente favorendo un dialogo» tra il Comune e gli ambulanti «le cui attività sono a rischio chiusura» dopo la collocazione di piazza Manin. La vicenda delle bancarelle che vendono souvenir arriva in Parlamento. Il senatore Gianmarco Centinaio, capogruppo al Senato per la Lega Nord, dopo la visita a maggio in piazza Manin ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, a risposta scritta. «Dopo le pronunce del Tar e della Consulta, confidiamo in una soluzione rapida e definitiva della questione, che riporti speranza e lavoro ai bancarellai e alle loro famiglie», dice Susanna Ceccardi, esponente locale del partito di Salvini.
Una vicenda che «sembra destinata a non trovare fine», è la definizione data da Centinaio nell’interrogazione. Il senatore del Carroccio ripercorre le varie tappe di questa storia, mettendo più volte in evidenza un punto: «Anche se nell’ordinanza del Comune si parlava di trasferimento temporaneo, già all’epoca della conferenza dei servizi l’assessore al commercio e il sovrintendente erano contrari al riposizionamento delle bancarelle nella loro postazione originaria».
Nel mirino di Centinaio anche i lavori al Museo delle Sinopie, motivo del trasferimento delle bancarelle. «I lavori - scrive - si stanno protraendo oltre i tempi, con proroghe che hanno comportato un ritardo nell’ultimazione di oltre due anni. La prosecuzione oltre la prima scadenza stabilita non permette ai commercianti di tornare, seppur in modo temporaneo, nella piazza». Peraltro, aggiunge, «sembrerebbe, come emerge da un esposto alla procura generale della Corte dei Conti, che con una modifica del tutto arbitraria al regolamento urbanistico il Comune abbia esonerato, inspiegabilmente, i proprietari degli immobili in ristrutturazione dal pagamento del suolo pubblico, determinando un danno per l’erario di circa due milioni».
Altra accusa all’ufficio di informazione turistica che il Comune ha aperto in una parte dell’edificio, «divenuto un vero e proprio esercizio commerciale - scrive - in contrasto con le condizioni imposte dallo stesso bando di gara». Infine, Centinaio chiede al ministro «se voglia rendersi promotore di un dialogo tra le parti, valutando se ci siano le condizioni per favorire il riposizionamento delle bancarelle nella loro postazione storica».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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