Sicurezza
Pisa, l’assessore Serfogli: task force con i vigili urbani per battere l’evasione
«Saranno intensificati i controlli sulle grandi proprietà individueremo i cittadini che non pagano i tributi comunali»
PISA. L’aumento dell'addizionale Irpef è, nel breve periodo, una decisione amara ma necessaria. I tagli del Governo agli enti locali e l’evasione fiscale diffusissima anche in città non lasciano altre strade. Il Comune d’altra parte si impegnerà ad una maxi caccia agli evasori, in tempi più stretti possibile, per cerca di tornare al più presto deciso a un’addizionale meno dolorosa per cittadini. Lo assicura l'assessore al bilancio Andrea Serfogli, dopo che è approdata nella quarta commissione consiliare la proposta della giunta comunale per aumentare tutte le aliquote.
Assessore, non c’erano altre strade per ridurre il disavanzo?
«Purtroppo no. Dal punto di vista politico condivido la posizione di chi pone l’accento sulla necessità di ridurre ancora le spese non prioritarie, ma tecnicamente non era possibile farlo. E infatti in occasione del prossimo bilancio, di cui inizieremo a parlare a breve, dovremo metterci mano. Ma i tagli sono stati comunicati a metà anno, e non potevamo annullare le spese già decise, non sono sprechi. Ricordiamoci anche che le entrate derivanti dalle multe stradali sono calate, in quattro anni, da 11 a 5 milioni l’anno».
Lei ha parlato di una task force per recuperare i soldi non pagati. C’è una previsione del loro ammontare, e c’è una tempistica?
«Potenzialmente pensiamo a quattro milioni in due-tre anni, intensificando e velocizzando il più possibile i controlli per evitare il rischio della prescrizione».
I controlli sono così decisivi?
«Sì, perché se non ci fosse stata un’evasione così alta ora avremmo potuto far fronte ai tagli del Governo senza aumentare le aliquote. Il problema è che a pagare siamo sempre le stesse persone, la spirale dell’evasione e dell’elusione fiscale deve essere spezzata assolutamente».
Come avverrà questa intensificazione dei controlli?
«Claudio Grossi, direttore della Sepi, ci presenterà un piano, le modalità specifiche si vedranno. Noi pensiamo di affiancare agenti della polizia municipale agli accertatori della Sepi, ricostruendo la situazione fino ai cinque anni precedenti. Per intenderci, il guaio non è la vecchietta che sbaglia un calcolo sulla casa. Dovremo accertare bene la situazione dei pagamenti delle grandi proprietà immobiliari, le società, le aree edificabili, i grossi immobili. Un recupero selettivo e più veloce possibile».
Perché i vigili?
«La polizia municipale è un organo fondamentale nella lotta all’evasione immobiliare per il controllo del territorio che ha, anche per gli abusi edilizi. La sua collaborazione con la Sepi è essenziale, pensiamo anche a un nucleo anti-evasione con assunzioni mirate».
Altri controlli in programma?
«Abbiamo già posto in essere azioni di contrasto sull’evasione della Cosap e della tassa di soggiorno. Inoltre vogliamo impostare un controllo con azioni di recupero tramite le segnalazioni certificate con l’Agenzia delle entrate con il sistema Siatel 2.0».
Intanto però, sperando che in tempi brevi i controlli portino a far emergere (e recuperare) la maggior parte possibile del denaro evaso, l’attualità è costituita dall’aumento delle aliquote. Come detto, l’atto della giunta è stato passato alla quarta commissione consiliare (presidente Rita Mariotti, In lista per Pisa), e al più presto sarà chiamato a votare il consiglio comunale, nell'ambito della prima variazione del bilancio di previsione 2015. Il Comune di Pisa aveva sempre applicato un'addizionale sul reddito delle persone fisiche con aliquota unica dello 0,2% (tra le più basse d'Italia). Ora invece si allineerà agli altri principali Comuni toscani, in modo da far quadrare i conti. I tagli governativi e il minor incasso dell'Imu per 3,7 milioni a quanto pare non lasciano scampo. Sono 64.060 i dichiaranti pisani interessati dalla modifica: con l'aliquota unica allo 0,20% l'imposta media era di 41,53 euro. Con le nuove aliquote sfiorerà i 118 euro.
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