Gioco
Dai banchi del liceo all’Expo per far conoscere la lombricoltura
La storia imprenditoriale di un gruppo di giovani che produce un fertilizzante naturale a Orzignano «Il nostro prodotto può essere utilizzato sia dalle aziende, sia da appassionati di giardinaggio»
SAN GIULIANO. Dai banchi del liceo Dini di Pisa ad Expo. Due ex compagni di classe, Marco Calcaprina e Giulia Carpi, nel 2013 hanno fondato insieme a Paolo Burba il Centro Lombricoltura Toscano (Clt), con sede a Orzignano. Carpi è un’agronoma, Calcaprina si è laureato in Scienze Ambientali, mentre Burba gestisce un’azienda di assistenza per macchinari agricoli. Il Clt è un’azienda agricola che produce humus di lombrico, un fertilizzante organico ottenuto attraverso la tecnica della lombricoltura, riciclando rifiuti organici di aziende agricole locali.
«Un riciclo a chilometro 0: questo humus può essere usato sia a livello professionale da aziende biologiche e non, sia da hobbisti, appassionati di giardinaggio, coltivatori di piccoli orti. Questa è la nostra attività principale – spiega Calcaprina -. Nel settembre 2014 abbiamo vinto l’Oscar green, un premio promosso da Coldiretti, conferito ad aziende agricole giovani che portano un’innovazione nell’ambito della green economy».
«Di recente abbiamo vinto un bando del Ministero dell’Agricoltura “nuovi talenti imprenditoriali”, dedicato ad startup del mondo agro-alimentare. Siamo l’unica azienda della provincia tra le 25 che si sono aggiudicate il premio, che ci consente di partecipare e presentare il proprio progetto ad Expo – aggiunge Calcaprina -. Oggi (venerdì 17, nda) saremo ospiti del padiglione Coldiretti all’esposizione universale di Milano 2015. Un’ottima occasione per farci conoscere a un pubblico più ampio e a potenziali investitori italiani e esteri».
Clt realizza anche piccoli impianti di vermi-compostaggio, grazie al quale ognuno può riciclare gli scarti organici a casa propria con piccole lombri-compostiere. «Si può posizionare sul balcone di casa o in giardino, per creare un fertilizzante da usare per le piante – dice Calcaprina -. Questo è un buon modo per infondere nelle famiglie i concetti di rispetto dell’ambiente e di corretta gestione del rifiuto. Abbiamo anche un centro di educazione ambientale: organizziamo eventi e laboratori nelle scuole».
Clt partecipa alle fiere della provincia, come l’Agrifiera di Pontasserchio, dove spesso organizza percorsi didattici per bambini, partendo dalla simpatica figura del lombrico: un metodo semplice e divertente che fa riflettere su temi importanti.
«Stiamo portando avanti una ricerca sul contenuto e la qualità del prodotto che offriamo. Un nostro collaboratore è un ricercatore scientifico e lavoriamo anche con il centro di ricerche ambientali di Pescia – conclude Calaprina -. Investiamo per valutare gli effetti curativi del nostro prodotto sulle piante».
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