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Entro metà agosto arriveranno le nomine dei docenti di ruolo

Entro metà agosto arriveranno le nomine dei docenti di ruolo

È iniziato un lungo periodo di lavoro per i dipendenti dell’ufficio scolastico di via Pascoli. La riforma della scuola ha anticipato i tempi. Entro il 14 agosto si concluderà la cosiddetta fase zero...

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È iniziato un lungo periodo di lavoro per i dipendenti dell’ufficio scolastico di via Pascoli. La riforma della scuola ha anticipato i tempi. Entro il 14 agosto si concluderà la cosiddetta fase zero con le prime nomine a livello provinciale: nelle scuole primarie saranno effettuate 35 nomine in ruolo (posti in comune) e 9 su sostegno. Alle scuole elementari saranno 42 le nomine in ruolo e 44 sul sostegno; alle scuole secondarie di primo grado 35 nomine in ruolo e 19 su sostegno, mentre in quelle di secondo grado saranno 45 le nomine in ruolo e 35 per il sostegno. I suddetti dati riguardano i docenti di tutte le materie.

«Da questi numeri si evince che molte assunzioni con contratto a tempo indeterminato riguarderanno il personale di sostegno – afferma Luigi Sebastiani, ex preside dell’istituto alberghiero di Massa e dal 2013 dirigente dell’ufficio scolastico di Livorno e Pisa -. Grazie al decreto del 3 luglio, abbiamo già garantito un insegnante di sostegno ogni due 2 ragazzi. In tutta la provincia ci sono 738 posti per docenti di sostegno su 1477 alunni diversamente abili certificati».

«Per ogni caso più grave, invece, ci sarà un insegnante a testa: questo è un motivo di grande soddisfazione, oltre che una grande novità rispetto agli anni passati – dice Sebastiani, che non nasconde qualche preoccupazione sul taglio del personale Ata -. Non abbiamo ancora dati certi, stiamo aspettando le decisioni del Governo».

Conclusi gli esami di Stato, Sebastiani fa un bilancio. «In provincia erano 62 le commissioni per gli esami di Stato, 38 le sostituzioni necessarie. Vorrei sottolineare le difficoltà incontrate anche quest’anno nel reperire i commissari e i presidenti – dice Sebastiani -. Bisognerebbe capire se questi esami hanno una loro validità. Io credo che ci sia la necessità di ripensarli. Non ha senso che nei primi giorni di giugno il consiglio di classe si esprima sui ragazzi, i quali pochi giorni dopo sono sottoposti ad esami che possono alterare i valori espressi durante i cinque anni. Quest’anno c’è stata molta insoddisfazione per i punteggi ottenuti».

Sebastiani lancia un allarme sui dirigenti, in vista del prossimo anno scolastico che «inizierà con diverse reggenze. Sono sette i presidi della provincia che andranno in pensione, di cui due a Pisa. Entro la fine di luglio ci saranno i trasferimenti».

Per il prossimo anno l’ufficio scolastico ha registrato un aumento di iscritti alle scuole pisane. «Sono circa 650 gli alunni in più rispetto all’anno scorso nelle scuole secondarie di secondo grado – conclude Sebastiani -. 240 iscritti in più agli istituti secondari di primo grado. Mentre non ci sono state assunzioni di personale negli uffici scolastici, a fronte di diversi pensionamenti: i nostri dipendenti hanno 30-35 anni di esperienza e sono abituati a fare miracoli. Mancano i giovani». (s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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