Gioco
È ancora in città la banda del finto avvocato Molinari
PISA. Attenzione, la banda del finto avvocato è ancora in città. Nell’edizione di domenica abbiamo denunciato un tentativo di truffa a un’anziana donna, ora un’altra lettrice ci annuncia che anche...
PISA. Attenzione, la banda del finto avvocato è ancora in città. Nell’edizione di domenica abbiamo denunciato un tentativo di truffa a un’anziana donna, ora un’altra lettrice ci annuncia che anche nei suoi confronti è stato fatto lo stesso tentativo, con una piccola variante.
Ecco il racconto della pensionata: «Mi è arrivata una telefonata a casa da un certo avvocato Molinari, che mi diceva che mio figlio era stato coinvolto in un incidente stradale con un motociclista e ora si trovava al comando dei carabineri di Lucca. Questo presunto avvocato diceva che pagando subito l’assicurazione potevamo evitare la denuncia penale anche se il motociclista era rimasto ferito, e mi chiedeva di telefonare subito a mio figlio oppure il numero dei carabinieri che mi ha fornito lui stesso».
La richiesta era stata particolarmente esosa: «Diceva che servivano 3200 euro. E questa forse è stata una fortuna perché se si fosse trattato di qualche centinaio di euro avrei pagato senza pensarci troppo. Invece così mi ha insospettito. I ogni caso ho fatto subito il numero di cellulare di mio figlio, senza sapere che chi era all’altro capo del telefono aveva fatto solo finta di riattaccare ma invece era rimasto in linea, tenendo così occupato il mio telefono».
Quello che avrebbe dovuto essere il figlio della signora, ma era ovviamente il complice del truffatore, ha risposto con un sussurro: «Mamma, sono in cella, non posso parlare. Telefona ai carabinieri e chiedi se possono mandare qualcuno a casa a prendere i soldi».
La donna a questo punto era sicura che ci fosse qualcosa di losco: ha provato a chiamare il numero indicato dall’”avvocato” ma ha capito subito che il “carabiniere” che le rispondeva era sempre la stessa persona. Allora ha tagliato corto e dai carabinieri, ma quelli veri, ci è andata di persona per denunciare il tentativo di raggiro.
È possibile che la banda sia ancora a Pisa in questi giorni e stia tentando altre frodi del genere.
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