Sicurezza
Mister Cuoghi sotto processo per truffa
PISA. Il suo torto è di essersi fidato di una un calciatore molto noto con una solida reputazione. Gli ha affidato 22.000 euro senza tanti giri bancari, ha spiegato al giudice, e si è trovato un...
PISA. Il suo torto è di essersi fidato di una un calciatore molto noto con una solida reputazione. Gli ha affidato 22.000 euro senza tanti giri bancari, ha spiegato al giudice, e si è trovato un pugno di mosche. E solo dopo molte insistenze, è riuscito a riavere indietro 3.500 euro. Il saldo negativo è quindi di 19.000 euro circa. Questa in sintesi la deposizione del modenese che si dice vittima di Stefano Cuoghi, 55 anni, ex calciatore di serie A ed ex allenatore (oggi senza squadra), anche del Pisa. Si è aperto così il processo a Modena per truffa. La vittima, un ex barman, oggi parte civile, ha raccontato al giudice le tappe del disastro economico: l'incontro con Cuoghi nella palestra di un noto circolo sportivo, la proposta di poter far fruttare denaro da parte del noto calciatore, l'idea di fare investimenti azionari che davano rendite sicure in tempi di crisi profonda nelle borse, la consegna del denaro in tranche da 5 e 10mila euro alla compagna, la consegna di un assegno a garanzia, poi il silenzio. Cuoghi avrebbe chiesto di non incassare l'assegno finché non è andato in protesto. E quando il barman ha preteso spiegazioni sull'investimento e su come andava, Cuoghi ha iniziato a dare risposte evasive. Un teste dell'accusa ha raccontato di essere andato a Pisa, su richiesta della vittima, per incontrare Cuoghi, di averlo atteso fino alla fine dell'allenamento e di aver ricevuto da lui una busta con 3.500 euro. Alla prossima udienza, il 10 novembre, parlerà proprio Stefano Cuoghi.
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