Sicurezza
Serra, rogo da un milione di euro
La stima dei costi fatta dai vigili del fuoco. Un elicottero costa 7.000 euro l’ora, un Canadair 15.000
CALCI. Un incendio spento a caro prezzo quello divampato sabato poco prima mezzogiorno nell’area del podere San Bernardo e ripartito con alcuni focolai nel primo pomeriggio di domenica. Nel conto non ci sono solo una trentina di ettari bruciati di bosco. Il costo per domare le fiamme, solo di elicotteri e Canadair, si aggira sui 900.000 euro. A cui vanno aggiunti i costi del personale.
È il comandante provinciale dei vigili del fuoco, ingegner Ugo D’Anna, a quantificare le spese sostenute nell’operazione che ha impegnato decine di unità tra personale in divisa e volontari. Basta fare due semplici calcoli. Un elicottero ha un costo orario di 7.000 euro. Ne sono stati impiegati 4. Sale a 15.000 il costo di un Canadair e sono state due i mezzi chiamati a Calci.
In tutto i velivoli sono rimasti in zona, tra sabato e domenica, per 15 ore. Tradotto: 420.000 euro per gli elicotteri e 450.000 per i Canadair per un totale di 870.000 euro. Soldi che usciranno dalle casse dello Stato.
«È una cifra pazzesca – afferma il comandante D’Anna –. Tutti questi interventi hanno un costo non indifferente. Dal momento che le cause degli incendi possono essere dolose o accidentali, è opportuno che almeno i cittadini evitino comportamenti irresponsabili che possano innescare combustioni. Il nostro appello è che segnalino subito al 115 le situazioni di pericolo per garantire una tempestività di intervento. La stessa celerità sarebbe auspicabile anche nell’indicazione di persone sospette».
Costi per spegnere il rogo a parte, per capire cosa ha innescato il focolaio che poi si è propagata per una trentina di ettari è un fronte su cui sta lavorando la Forestale. Gli agenti si sono presentati domenica mattina da una famiglia austriaca che soggiorna in un podere della zona.
L'ipotesi è che i turisti abbiano chiamato un giardiniere per sistemare il verde all'interno della loro tenuta. L'uomo avrebbe lavorato tutta la mattina di sabato salvo poi non accorgersi che il decespugliatore si era surriscaldato al punto da provocare una combustione fuori controllo. In questo scenario iniziale, l’alternativa del dolo non viene, comunque, scartata da vigili del fuoco e forestali.
Pietro Barghigiani
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