Gioco
Roghi, convenzioni con i vigili del fuoco per i presìdi fissi
Appello del comandante D’Anna alle amministrazioni locali «Potremmo dare risposte immediate non solo per gli incendi»
PISA. Un invito ai Comuni, anche in forma consorziata, a stipulare convenzioni con i vigili del fuoco per avere nei rispettivi territori un presidio cui fare riferimento in caso di emergenze.
Non è solo il flagello degli incendi a preoccupare il comandante dei vigili del fuoco, ingegner Ugo D’Anna, responsabile di un organico di circa 300 persone. D’estate il fronte dei soccorsi si sposta anche sul litorale. Le convenzioni in vigore sono tre: due con Vecchiano per un totale di 30.000 euro l’anno e una con Pisa, di valore molto più basso.
I dati. Negli ultimi 3 mesi in provincia ci sono stati 126 incendi di vegetazione in genere per una durata di circa 74 ore e con l'impiego complessivo di circa 630 unità; in questi incendi si sono persi circa 25 ettari di vegetazione.
Le convenzioni. A Filettole da anni è operativo un distaccamento in funzione dal primo luglio al 29 agosto, dalle 11 alle 19, con l'impiego di una squadra composta da 5 unità di cui 3 permanenti e 2 volontari a copertura dell'area del comune di Vecchiano. Sempre il Comune di Vecchiano, e anche Pisa, hanno siglato un’altra convenzione inserendo i vigili del fuoco nei loro programmi legati alla sicurezza in mare a supporto della Capitaneria di Porto.
A Pisa la base nautica è sul viale D'Annunzio in prossimità di Bocca d'Arno e dispone di un gommone a doppia motorizzazione e di una moto d'acqua, mentre l’altra postazione è al porto di Marina di Pisa dove è presente una imbarcazione attrezzata per l'incendio dotata di spingarda e liquido schiumogeno.
Presidio anche sul tratto di arenile a Marina di Vecchiano che va dalla foce del Serchio e si estende per circa 300 metri in direzione nord e prevede l'impiego di una moto d'acqua.
Entrambe i servizi sul litorale hanno avuto inizio il 20 di giugno e si estenderanno fino al 13 di settembre il sabato e la domenica dalle 9 alle 19 con la presenza di 2 operatori a presidio.
«È auspicabile poter adottare simili convenzioni anche per altre zone della provincia esposte a maggior rischio di incendio e dove l'afflusso turistico aumenta sensibilmente in questa stagione – spiega l’ingegner D’Anna – al fine di garantire un efficace dispositivo di soccorso con il potenziamento di uomini e mezzi sul territorio e riducendo i tempi di intervento».
I mezzi. Il dispositivo di soccorso e intervento aereo dei vigili del fuoco in generale può contare su 20 elicotteri, dislocati sul tutto il territorio di cui una parte destinati all'antincendio boschivo, e su 19 Canadair, trasferiti dal dipartimento della Protezione Civile e affidati al corpo nazionale dei vigili del fuoco «che ne assicura l'efficienza e l'impiego operativo ed assumendo la responsabilità preminente dello spegnimento degli incendi boschivi con mezzi aerei, compito di rilievo nazionale assegnato allo Stato».
Pietro Barghigiani
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