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Giani: «Il Capodanno toscano sarà celebrato a Pisa»

di Daniele Benvenuti
Le celebrazioni del Capodanno Pisano
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Le celebrazioni del Capodanno Pisano

Il nuovo presidente del consiglio regionale toscano: "Nessuno vuole togliere qualcosa alla vostra città"

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PISA. «Il primo Capodanno toscano si celebrerà il prossimo 25 marzo a Pisa, città che in questi anni ha portato avanti e tenuta viva una ricorrenza che nella nostra regione risale ai primi secoli dopo Cristo. Nessuno vuole togliere qualcosa alla vostra città». A parlare è Eugenio Giani, nuovo presidente del consiglio regionale, che nei giorni scorsi ha lanciato la proposta di istituire quattro feste per celebrare l’identità toscana; tra queste, appunto, il Capodanno Toscano il 25 marzo. Un’affermazione che ha subito alimentato polemiche in città, soprattutto sui social, pensando ad una espropriazione di una festa tutta pisana.

Ancora Giani: «La Toscana per molti secoli ha festeggiato la ricorrenza del 25 marzo, data dall’Annunciazione, facendola coincidere con l’inizio dell’anno. Ricorrenza che fu mantenuta anche dopo l’introduzione del calendario Gregoriano nel 1582. Ci volle addirittura un decreto del granduca Francesco Stefano di Lorena, il 20 novembre del 1749, per imporre a tutto il territorio toscano che il nuovo anno cominciasse il 1º gennaio seguente. E’ quindi evidente come attorno a questa celebrazione si possa costituire una festa di tutta la Toscana».

Se è vero che il 25 marzo era considerato l’inizio dell’anno in tutta la Toscana, è altrettanto vero che Pisa aveva però un diverso computo del tempo: se secondo il calendario fiorentino quella data era il primo giorno dell’anno, posticipandone solo l’inizio di due mesi e ventiquattro giorni rispetto all’uso moderno, secondo il calendario pisano (appunto stile pisano) la nostra città il 25 marzo entrava nell’anno successivo (in questo caso siamo già nel 2016).

Una particolarità tutta pisana, quindi, che la città vuole difendere tanto da chiedere alla Regione di essere lei la capofila delle celebrazioni della futura festa. Spiega Giani: «Riconosciamo l’impegno di Pisa in questi anni e la sua particolarità per quanto riguarda il calendario, per questo mi incontrerò al più presto con l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi per iniziare il percorso organizzativo». Giani, già assessore alle tradizioni storiche del Comune di Firenze, era sui lungarni in occasione del Gioco del Ponte: un’occasione per chiedergli l’impegno della Regione in favore delle manifestazioni storiche. «Farò da stimolo all’assessore alla cultura - conclude - per ottenere fondi anche nel prossimo bilancio. Ovviamente partendo da un albo che certifichi quali sono le manifestazione con una vera valenza storica e culturale. E comunque ci potranno essere fondi anche per le quattro feste regionali attraverso bandi specifici».

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