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Pisa

Serra, nuovo incendio

 Serra, nuovo incendio

Fuoco subito domato. Ipotesi sul rogo di sabato: tosaerba surriscaldato

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PISA. Un ritorno di fiamma dopo il rogo di sabato che si è mangiato una trentina di ettari di bosco e sottobosco intorno ai poderi San Bernardo e Santa Caterina sul Monte Serra.

Nel primo pomeriggio di ieri il fuoco che per tutta la notte, e parte della mattinata, è rimasto silente, ma vivo, si è mostrato di nuovo facendo scattare gli interventi di elicotteri, Canadair e decine tra volontari e pompieri.

Ripartenza del rogo. Una ripresa innescata dal sottobosco ancora capace di ardere nonostante la bonifica portata avanti dal pomeriggio di sabato dopo aver circoscritto il rogo che non ha mai minacciato le isolate abitazioni della zona. La vampata di ieri ha interessato poco più di un ettaro. Una superficie limitata, ma sufficiente, dopo quello che è successo sabato, per far partire subito le squadre dei vigili del fuoco. Dall’alto quattro elicotteri e due Canadair sono stati impegnati nel getto di acqua per tamponare i focolai riaccesi. Dal fronte terrestre una cinquantina tra pompieri e volontari del coordinamento Monte Pisano con il Gruppo Volontari Toscani, il Gruppo Volontari Antincendio “Paolo Logli” di Calci, la forestale e personale del Comune, hanno contrastato le fiamme mettendo sotto controllo la linea di fuoco.

Strada chiusa. Per consentire le operazioni di spegnimento senza intralci, la Provinciale, sia da Buti che da Calci, è stata chiusa per quasi tutto il pomeriggio.

I clienti dei due ristoranti che si trovano lungo la strada "I Cristalli" e "Le Porte" potevano scendere a valle, ma non arrivare nei locali.

Le cause. Se quella di ieri è stata una ripresa del fuoco subito neutralizzata, la causa del rogo di sabato, divampato poco prima delle 12, potrebbe essere accidentale. La Forestale si è presentata da una famiglia austriaca che soggiorna in un podere della zona. L’ipotesi, accreditata da diverse testimonianze, è che i turisti abbiano chiamato un giardiniere per sistemare il verde all’interno della loro tenuta. L’uomo avrebbe lavorato tutta la mattina salvo poi non accorgersi che il decespugliatore si era surriscaldato al punto da innescare quello che è diventato un rogo capace di incenerire decine di ettari.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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