Il Tirreno

Pisa

«Polemiche gratuite Per i migranti massima umanità»

di Daniela Salvestroni
«Polemiche gratuite Per i migranti massima umanità»

Antonio Cerrai, presidente della Cri Pisa, respinge le accuse «I moduli delle Cascine sono adatti all’ospitalità d’emergenza»

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di Daniela Salvestroni

PISA

«Quanto appreso dai media locali a proposito dei moduli abitativi per i migranti nell’area delle Cascine nuove ha lasciato me e tutti gli appartenenti alla Croce Rossa Italiana senza parole e con tanta tristezza nell’animo per le ingiuste critiche espresse da persone che dovrebbero rappresentare la realtà dei fatti senza coinvolgere chi non fa politica ma agisce concretamente nell’ambito della solidarietà».

A parlare è il presidente provinciale Antonio Cerrai: «Sulla discussione apparsa sui media - scrive Cerrai - devo premettere che sia io che molti volontari Cri nel periodo estivo abitiamo in moduli abitativi identici a quelli dell’area di Cascine Nuove nella tenuta di S. Rossore. Per cui abbiamo ben chiaro quali sono le caratteristiche costruttive, le potenzialità e le criticità delle strutture abitative. Chi ha effettuato il “sopralluogo” ritenendo di sapere già tutto e rilevando la temperatura con un telefonino (di cui dubito della capacità tecnica di rilevazione) avrebbe potuto fare lo stesso dentro un’auto parcheggiata e avrebbe trovato temperature più elevate. Chi ha fotografato un vetro rotto ha solo accertato un danno per atto vandalico e non per usura o cattiva manutenzione. I moduli abitativi coibentati (non container che notoriamente sono adibiti al trasporto merci) sono stati acquisiti anni fa dal ministero dell’interno per le emergenze abitative a seguito di calamità naturali e hanno ospitato per mesi intere famiglie di cittadini vittime di terremoti. Sono gli stessi già utilizzati a Pisa per ospitare i “senza fissa dimora” che due inverni fa dormivano nella sala di attesa del pronto soccorso di Cisanello. Sono in grado di trattenere le escursioni termiche mantenendo all’interno una temperatura più o meno costante e sono vicini ad alberi d’alto fusto che forniscono ombra. Ci sono anche teli ombreggianti, pur non essendo previsto un utilizzo durante le ore calde della giornata e/o per più giorni consecutivi. Lo scopo non è l’accoglienza, bensì il dover fronteggiare il possibile improvviso arrivo di migranti senza il preavviso sufficiente a poter reperire e predisporre i posti letto necessari. Con l’arrivo dell’estate gli sbarchi si sono intensificati e alcune province anche della Toscana hanno scelto di accogliere in attendamenti di emergenza e prima accoglienza, per poi destinare i migranti alle strutture di accoglienza appena disponibili. A Pisa è la Croce Rossa che a ogni ora del giorno e soprattutto della notte accoglie i migranti al casello autostradale, li visita, li rifocilla, talvolta li riveste e li trasporta alle varie destinazioni in ogni parte della provincia. Abbiamo sempre rifiutato la soluzione delle tende e siamo impegnati a trovare soluzioni di accompagnamento anche di singoli migranti in ogni struttura che disponga almeno di un posto letto. Cosa dovremmo fare quando accogliamo più migranti dei posti disponibili? Respingerli? Noi preferiamo trovare soluzioni accettabili. Chi si rende conto degli errori commessi nel valutare la situazione chiede scusa per le offese formulate e/o sottintese. I volontari e i dipendenti della Cri di Pisa aspettano fiduciosi».

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