Finanza
Commerfidi riconsegna fondi che risalgono anche al 2009
PISA. Commerfidi ha restituito circa 45.000 euro alla Camera di commercio per pratiche non liquidate risalenti anche al 2009. Soldi che non potevano essere più erogati per il venir meno dei...
PISA. Commerfidi ha restituito circa 45.000 euro alla Camera di commercio per pratiche non liquidate risalenti anche al 2009. Soldi che non potevano essere più erogati per il venir meno dei requisiti da parte delle imprese, ma che erano rimasti nella disponibilità del consorzio di garanzia anziché tornare all’ente camerale.
Vediamo quali sono gli esiti dei controlli disposti dalla segretaria generale, Cristina Martelli, dopo le lettere anonime sul presunto uso improprio dei fondi destinati alle ditte da parte degli intermediari.
Commerfidi (Confcommercio). Sono state trasmesse le copie delle distinte dei bonifici on line; controlli a campione sulla corrispondenza tra l'iban del bonifico e l'iban dell'impresa che hanno avuto esito positivo. «I singoli importi erogati risultano inferiori di circa il 10% rispetto al concesso, come già emerso nelle verifiche a campione – si legge nella relazione della Camera di commercio. Si ipotizza per liquidazione in compensazione con le spese inerenti la pratica. Di ciò non abbiamo potere di acquisire le relative fatture, ma saranno richiesti comunque chiarimenti». L’ente ha appurato che molti bonifici hanno data 2014 o 2015 (compreso quello mancante in sede di controllo ispettivo), come già evidenziava il debito esposto nel bilancio 2013 di Commerfidi. Sono state in parte già restituite le risorse non trasferite che risultano dichiarate come segue: 2009, 10.013 euro; per il 2010, 3.070 euro; per il 2011, 19.611 euro; per il 2012, 13.861 euro. Il tutto su un totale di 1.009.726 euro per 623 posizioni.
Italia Confidi (Confesercenti). Inviate le copie delle ricevute di consegna degli assegni corrispondenti agli importi da liquidare; in alcuni casi la ricevuta espone la fotocopia dell'assegno non trasferibile intestato alle imprese beneficiarie. «Si evidenziano nei 4 anni: 2 posizioni per le quali gli assegni non sono stati ritirati dal beneficiario, 6 imprese cessate, 2 posizioni per le quali il contributo è da rideterminare perché la rendicontazione è parziale, per un totale massimo , in caso di tutti esiti negativi, di 18.782 euro su un totale di 592.000 euro e 361 posizioni».
Agrofidi. Sono state acquisite le copie di tutti i bonifici pagati e, attraverso il campione, è stata verificata la corrispondenza. «Gli importi divergono da quelli determinati dalla Camera per importi che si aggirano nell'ordine del 20% – riporta il documento –. Si ipotizza liquidazione in compensazione con spese di gestione pratica. Di ciò non abbiamo potere di acquisire le relative fatture, ma saranno richiesti comunque chiarimenti». Il liquidato del periodo è di 91.182 euro per 45 beneficiari.
Act (Artigiancredito). Trasmesse le contabili di addebito bancario complessive con riepilogo delle disposizioni di pagamento. Gli importi sono erogati al netto della ritenuta del 4%. Nel periodo 2009-2012 sussiste una differenza da restituire per un'erogazione parziale di 311,76 euro su 247 posizioni.
Confidi Imprese toscana (Industriali). Sono state trasmesse le distinte dei bonifici on line con evidenza degli importi bonificati al netto della ritenuta del 4%. Il Confidi aveva già restituito nelle trascorse annualità quanto non erogato.(p.b.)
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