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Pisa

Stazione, segnali di sicurezza

Stazione, segnali di sicurezza

Le proteste di operatori e pendolari sono servite a ripristinare almeno la postazione fissa di polizia

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PISA. Negli ultimi giorni Il Tirreno ha vagliato e informato i lettori pisani sulla situazione di degrado e microcriminalità diffusa in cui versano stazione centrale e viale Gramsci.

Queste le criticità riscontrate e le misure messe in opera dalle istituzioni per ridare nuova vita al quartiere.

«Vogliamo più Stato». Residenti e commercianti, ma anche turisti e pendolari, vogliono, anzi pretendono, più forze dell’ordine per strada. La richiesta è continua e trasversale. Non bastano le leggi ad hoc, non basta neppure il transito irregolare delle volanti. Il presidio fisso interforze nei pressi di piazza della stazione è una necessità, sia come deterrente, sia come punto di riferimento ben visibile e rassicurante per i viaggiatori in arrivo in città. In più, il personale di polizia schierato per strada nell’arco della giornata appare sottodimensionato rispetto al reale fabbisogno della zona. L’ordinanza della discordia. Difficile farne a meno dopo i risultati ottenuti. L’ordinanza antibivacco nel bene e nel male ha lasciato traccia. Chi vive e lavora ogni giorno sotto i loggiati di viale Gramsci riconosce l’efficacia del provvedimento voluto da Comune e Prefettura. Da un paio di mesi, da quando le possibilità di proroga dell’ordinanza sono terminate, la situazione è tornata caotica e le forze di polizia hanno perso un importante appiglio legislativo su cui fare affidamento durante il servizio. Contemporaneamente i pisani chiedono anche maggiore rispetto delle regole e un’applicazione stringente della legge. L’ordinanza come riportato da una nota ufficiale di Palazzo Gambacorti sarà ridiscussa di concerto con la prefettura nel prossimo comitato per l’ordine e la sicurezza.

Le possibili soluzioni. Venire a capo dei tanti problemi del tratto cittadino compreso tra piazza della stazione e piazza Vittorio Emanuele non sarà semplice, ma i diversi soggetti interpellati da Il Tirreno hanno più o meno la stessa posizione. Prima dei lavori di riqualificazione di viale Gramsci che necessitano di tempi lunghi e fondi al momento inesistenti (parola dell’assessore Andrea Serfogli), c’è bisogno di far rivivere il quartiere con iniziative pubbliche. L’obiettivo è semplice: riportare in strada le persone con concerti ed eventi. Come a Padova, grazie all’impegno delle associazioni e delle istituzioni, con un ricco cartellone di eventi, anche Pisa potrebbe riappropriarsi di una parte importante della città.

La risposta delle istituzioni. Da venerdì pomeriggio il presidio fisso interforze è tornato a campeggiare di fronte alla stazione. Insieme al mezzo della polizia sono tornati anche i controlli sotto i loggiati di viale Gramsci ed è stata intensificata la presenza di forze dell’ordine nell’area. Per la zona è stata messa in cantiere anche un’importante novità: l’apertura di una nuova stazione della Polfer insistente sul piazzale della stazione. Il Comune dal canto suo razionalizzerà l’apertura di nuovi minimarket, contrastando il commercio abusivo con blitz della polizia municipale.

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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