Lutto
Ingresso sfondato con un furgone: rubate casse stereo
PISA. Furto con alto tasso di vandalismo ai danni della ditta di prodotti antinfortunistici Same in via del Paduletto a Calci dove i ladri sono entrati venerdì mattina, tra le 4 e le 6,30, portando...
PISA. Furto con alto tasso di vandalismo ai danni della ditta di prodotti antinfortunistici Same in via del Paduletto a Calci dove i ladri sono entrati venerdì mattina, tra le 4 e le 6,30, portando via due casse audio datate, ma di valore, lasciandosi alle spalle tutti gli ambienti a soqquadro. Tra bottino e danni da riparare il conto stimato dal titolare dell’attività, Carlo Caputo, è sui 15.000 euro.
I malviventi sono entrati lanciando un furgone contro i portoni dell’ingresso. Sull’asfalto sono rimasti dei fanali e altri reperti acquisiti dai carabinieri di Calci intervenuti per un primo sopralluogo. Una volta forzato l’apertura principale i banditi hanno proseguito all’interno rompendo la vetrina, con una bombola del gas, dove sono esposti i manichini con l’abbigliamento e i prodotti della ditta. Al piano terra del capannone Caputo ha l’azienda di materiali antinfortunistici, mentre in quello superiore ha allestito una sala prove per la band musicale di cui fa parte “I migliori anni” e anche per quella del figlio. Caputo è conosciuto pure per la sua attività di artista di pianobar.
«Sono saliti al primo piano – racconta l’imprenditore – e tra tutto quello che potevano prendere si sono indirizzati su due vecchie casse, marca Rcf da 300 watt l’una e molto pesanti. Per prenderle hanno anche strappato i fili elettrici. E così facendo con ogni probabilità le hanno rese inutilizzabili.
Del furto sono stato avvertito da un amico che ha un capannone accanto al mio. Alle 6,45 mi ha chiamato per dirmi che avevo il portone semiaperto. Alle 4 erano passati i carabinieri per un controllo. Il colpo è avvenuto in quel lasso di tempo».
Il portone ko e la vetrina in frantumi sono i danni maggiori. La refurtiva comprende oltre alle casse stereo anche un pugnale.
«Non so davvero con quale criterio abbiano voluto rubare – riprendere l’imprenditore –. Nell’ufficio di mio figlio hanno portato via dalla scrivania il modellino di una Delta Martini bianca. Nel mio ufficio ho trovato il modellino di una Fiat 500 con gli sportelli aperti. Forse qualcuno ci ha giocato mentre gli altri portavano via le casse. Di questi furti non se ne può più. Non ho l’allarme, ma di sicuro potenzierò le protezioni all’ingresso».(p.b.)
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