Il Tirreno

Pisa

Logistico Folgore, il comando a Ionata

di Renata Viola
Logistico Folgore, il comando a Ionata

Sostituisce Lo Giudice, designato a un nuovo incarico in Afghanistan. Ieri il passaggio di consegne

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PISA. Il colonnello Michele Ionata è il nuovo comandante del reggimento logistico Folgore. Subentra al colonnello Pietro Lo Giudice, alla guida del reggimento negli ultimi due anni, designato per un nuovo incarico in Afghanistan nell'ambito della misssione Nato “Resolute Support”. Il passaggio di consegne si è svolto ieri, nella caserma Bechi Luserna alla presenza del comandante della Brigata paracadutisti Folgore, generale Giovanni Maria Iannucci. Numerose le autorità civili e militari intervenute, presenti anche i rappresentanti delle associazioni combattentistiche d'arma, i labari della città e della Provincia e dell' Associazione nazionale autieri della Toscana. Nato a Langhirano, Parma, nel 1966, Ionata ha frequentato il 169° corso dell'Accademia militare di Modena. Proviene da Roma, dallo stato maggiore esercito. Paracadutista militare dal 1992, Ionata ha al suo attivo diverse missioni internazionali, svolte in Somalia (1992), Albania (2000); Bosnia(2001); Kosovo (2008); Al Bateen (2010) e Libano(2012), per le quali è stato insignito di numerose onorificenze. A lui sono andati gli auguri del comandante uscente Lo Giudice, che gli ha riconosciuto qualità e competenze. Nel suo discorso di commiato Lo Giudice ha sottolineato le intense trasformazioni del reggimento negli ultimi due anni. «Due anni in cui, senza clamori io e i miei uomini, donne e personale civile, abbiamo con grande emozione cambiato dipendenza gerarchica, transitando sotto il prestigioso comando della brigata paracadutisti Folgore. Fino al 2013 l'unità aveva lavorato per esprimere certe funzioni logistiche prevalentemente nei teatri operativi. Da settembre del 2013, ci siamo rimboccati le maniche per diventare quell'unità di logisti paracadutisti che la Folgore aspettava da tempo. Ci siamo riorganizzati, acquisito nuove capacità, conseguendo anche la qualifica di paracadutista militare. Abbiamo oggi i primi 80 paracadutisti logistici e per la prima volta un'aliquota di paracadutisti che operano nella 46a Aerobrigata, contribuendo alla Jmou, Joint multimodal operational unit, per la gestione del personale e dei mezzi da e per i teatri operativi». Lo Giudice ha poi ricordato gli interventi per l'emergenza esondazione Arno, nel 2014, e l'operazione strade sicure che ha dal marzo scorso impiega oltre 50 militari tra Lucca, Pisa e Viareggio. «Da agosto - ha detto il generale Iannucci- saremo inpegnati nella più grossa esercitazione di addestramento congiunto per migliorare l'interoperatività tra unità paracadutisti paesi Nato, dopo la seconda guerra mondiale. Alla “Swift Response”parteciperanno Germania, Bulgaria, Romania e Italia , che sarà presente con la Folgore e un contingente di forze speciali del IV reggimento alpini paracadutisti».

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