Finanza
Turisti accolti da scippatori e degrado
Il racconto: «Alla mia ragazza hanno provato a sfilare il borsellino». L’accusa: «Non solo sporcizia, mancano le istituzioni»
PISA. Viale Gramsci è il biglietto da visita della città. Per chi arriva in treno o in aereo ed entra a Pisa da sud, raggiungere il centro storico significa attraversare piazza della stazione e i portici che la collegano a piazza Vittorio Emanuele.
Al contempo, negli anni, l’intero quartiere è diventato ricettacolo di microcriminalità diffusa, tanto da costringere residenti e commercianti a vivere e lavorare nel degrado. Nei giorni scorsi abbiamo tastato il polso della situazione ed ascoltato le impressioni di chi ogni mattina apre la propria attività o magari passa da quella zona per andare al lavoro. Allo stesso modo le opinioni dei non residenti seguono più o meno la stessa linea di pensiero e non si discostano molto dai giudizi espressi dai pisani.
«Sono albanese e vivo in Italia da dieci anni – racconta una ragazza in arrivo a Pisa dalla provincia -. Non ho mai avuto problemi direttamente, ma di storie se ne sentono molte. Appena si esce dalla stazione la confusione regna un po’ ovunque ed è forse questo che intimorisce chi non conosce la città».
Alcuni preferiscono addirittura eliminare i possibili problemi alla radice: «Ho una cara amica siciliana – continua – che da qua non passa mai. Anzi, se deve venire in stazione arriva fino a piazza Vittorio Emanuele e da lì imbocca le vie secondarie evitando accuratamente viale Gramsci».
Gli aneddoti non mancano e il fiorentino Lorence ce ne racconta un altro.
«Pisa è bellissima – dice - peccato per l’incuria di questo pezzo di città. In questi giorni di caldo soffocante la zona della stazione appare ancora più sporca del normale, ma forse incide anche l’alto numero di turisti». Non molto tempo fa l’ultimo fatto di cronaca vissuto in diretta: «Eravamo nei pressi della stazione e la mia ragazza è stata messa in mezzo da un gruppo di donne – spiega –. Una di queste si è posizionata alle sue spalle ed ha provato a sfilarle dallo zaino il borsellino. Tutto è finito bene perché ci siamo accorti della situazione per tempo».
Più positivo il giudizio di Cornelia, altoatesina di lingua tedesca in città per vacanza con un’amica. «Le stazioni italiane si assomigliano un po’ tutte – dice – e quella di Pisa non si distingue in meglio dalle altre. La città è molto bella ed accogliente, ma se devo dire la mia, migliora notevolmente a partire da piazza Vittorio Emanuele. Ciò che stupisce di più noi forestieri è il degrado a pochi passi dalle vetrine di corso Italia». Mattia e Nicolò hanno da ridire sulla presenze delle forze dell’ordine. «Mancano palesemente le istituzioni – sbuffa il primo studente fuori sede – e se posso evito di passare sotto i loggiati della sala scommesse». «Non è solo questione di sporcizia o degrado – chiude Nicolò – ma in questa zona si sente l’assenza dello Stato».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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